Il decreto PA 2026, approvato il 4 agosto dal Consiglio dei Ministri, ridisegna tre fronti caldi dell’istruzione: blocca la cancellazione automatica dei docenti dalle graduatorie dopo l’immissione in ruolo, stanzia 60 milioni di euro per il diritto allo studio e dà il via libera alle lauree AFAM, mentre nuove telecamere arrivano negli asili nido e nei pressi delle scuole. Un pacchetto che interviene su precariato, sicurezza e alta formazione artistica, con ricadute immediate su migliaia di insegnanti e famiglie.
Stop al depennamento: i docenti restano in graduatoria anche dopo il ruolo
La modifica più attesa riscrive l’articolo 13, comma 5, del decreto legislativo 59/2017. Finora chi superava l’anno di prova veniva automaticamente depennato da tutte le graduatorie – concorsuali, a esaurimento e di istituto. Il decreto PA 2026 interrompe questo automatismo per le sole graduatorie dei concorsi ordinari. Un docente confermato in ruolo potrà quindi conservare la propria posizione in quelle liste, mantenendo aperte opzioni di mobilità futura senza perdere un diritto conquistato con il superamento di più procedure selettive.
Resta invece confermata l’uscita dalle graduatorie a esaurimento e da quelle di istituto, che seguono la vecchia regola. La norma – fortemente sostenuta dalla FLC CGIL – entrerà in vigore con la legge di conversione e non avrà effetto retroattivo sulle situazioni già consolidate.
Telecamere in arrivo: asili nido e aree scolastiche, due misure distinte
Il decreto interviene sulla videosorveglianza con due strade parallele. La prima consente di utilizzare fondi già stanziati per gli asili nido anche per installare impianti di videosorveglianza, nel rispetto della normativa sulla privacy. Non si tratta di risorse aggiuntive, ma di una riprogrammazione di spesa pensata per proteggere il patrimonio delle strutture da furti e danneggiamenti.

La seconda misura prevede invece nuovi finanziamenti, concordati con il Ministero dell’Interno, per potenziare gli impianti di videosorveglianza nelle aree circostanti gli edifici scolastici. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la sicurezza nei pressi degli istituti, in un’ottica di prevenzione più ampia.
Lauree AFAM e 60 milioni per il diritto allo studio
Il provvedimento accoglie le proposte della Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, stanziando 60 milioni di euro per il diritto allo studio e dando il via libera alle lauree AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica). «Mettiamo università e studenti al centro delle politiche pubbliche», ha dichiarato la Ministra. I dettagli operativi saranno definiti con i provvedimenti attuativi, ma la scelta segna un’iniezione di risorse e un riconoscimento formale a un comparto che finora restava ai margini del sistema universitario.
Paritarie e nidi: proroghe fino al 2027/2028
Il decreto allunga l’orizzonte dei contributi statali alle scuole paritarie fino all’anno scolastico 2027/2028, due anni in più rispetto al termine precedente. Per i servizi comunali per l’infanzia, il termine per garantire la continuità educativa slitta all’anno scolastico 2027/2028 e la finestra per prorogare i contratti del personale viene estesa fino al 31 dicembre 2028, con un contratto collettivo di riferimento aggiornato al triennio 2022-2024. In questo modo gli enti locali ottengono margini più ampi per pianificare organici e servizi.
Un correttivo mirato, ma restano nodi aperti
La scelta di limitare lo stop al depennamento alle sole graduatorie dei concorsi ordinari segnala la volontà di correggere l’aspetto più controverso – la cancellazione di un diritto legittimamente conquistato, come sottolinea la FLC CGIL – senza stravolgere l’impianto complessivo. Le prossime assunzioni, legate ai concorsi PNRR banditi negli ultimi tre anni, rendono l’intervento particolarmente tempestivo. Sul fronte sicurezza, la doppia misura (riuso di fondi per gli asili e nuovi stanziamenti per le aree scolastiche) mostra un’accelerazione del governo, ma lascia aperto il tema del bilanciamento con la protezione dei dati personali, specie in contesti con minori. Le lauree AFAM e i 60 milioni per il diritto allo studio completano il quadro con un’attenzione all’alta formazione artistica che finora era mancata.
Fonti
- Flcgil.it
- Decreto PA 2026, scuola: telecamere, paritarie e concorsi
- Istruzione.news
- Tecnicadellascuola.it






