150 preferenze GPS 2026: chi rinuncia perde due anni di supplenze

Dal 16 al 29 luglio 2026 (dalle 14:00 alle 14:00) i docenti inseriti in GPS e GaE devono compilare la domanda con le 150 preferenze per le supplenze del prossimo anno scolastico. La scelta delle sedi non è mai stata così delicata: una rinuncia a un incarico assegnato dall’algoritmo, o anche la semplice mancata presa di servizio, comporta l’esclusione dalle supplenze annuali (31 agosto) e fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) per l’intero biennio 2026/2028. Una penalizzazione che vale per tutte le classi di concorso e tipologie di posto per cui si è abilitati, non solo per quella della nomina rifiutata.

La finestra di compilazione: date, piattaforma e chi è obbligato

La domanda si presenta esclusivamente online sul portale Istanze on Line, accessibile via SPID o CIE. Possono compilarla gli aspiranti già inseriti nelle GaE e nelle GPS di prima e seconda fascia (posto comune e sostegno) per il biennio 2026/2028. Non è un passaggio obbligatorio, ma chi non la presenta – se non ha neppure aggiornato o confermato la propria posizione in graduatoria – viene depennato dalle GPS e non comparirà più negli elenchi fino al prossimo aggiornamento.

I docenti di ruolo che intendono avvalersi dell’articolo 47 del CCNL possono partecipare, ma solo per posti interi e su classi di concorso o tipologie di posto diverse dalla propria titolarità. Il sistema blocca automaticamente la scelta di spezzoni o posti orario per chi ha un contratto a tempo indeterminato.

Cosa inserire nella domanda: preferenze, spezzoni e posti orario

La compilazione ricalca il modello degli anni passati, con una novità significativa: i posti orario. Si tratta di cattedre o spezzoni (minimo 7 ore) costruiti dagli Uffici scolastici territoriali unendo spezzoni residui, anche inferiori alle 7 ore, con il vincolo di 3 scuole e 2 comuni. Chi non compila l’apposita sezione rinuncia in partenza a questi incarichi.

Per ogni classe di concorso o tipologia di posto i candidati indicano:

GPS 150 preferenze: guida alla compilazione e sanzioni
Due persone compilano un modulo online su un laptop. Foto di RDNE Stock project su Pexels
  • preferenze puntuali (singole scuole) o sintetiche (comune, distretto, intera provincia);
  • tipo di contratto: 31 agosto, 30 giugno, spezzone (con possibilità di definire un range orario, ad esempio 7-12 ore);
  • disponibilità per cattedre orario esterne e per il completamento.

Per i docenti inseriti in prima fascia sostegno c’è una sezione separata per le nomine finalizzate al ruolo, con l’obbligo di accettare la sede assegnata entro 5 giorni; anche qui la rinuncia comporta l’esclusione da ogni successivo turno di supplenza.

Sanzioni: cosa si perde e per quanto tempo

L’articolo 15 dell’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 ha introdotto un giro di vite. Tre comportamenti – rinuncia esplicita, mancata risposta alla convocazione o mancata assunzione in servizio – producono la stessa conseguenza: esclusione dalle supplenze al 31 agosto e 30 giugno da GPS e GaE per l’intero biennio 2026/2028, su tutte le classi di concorso. Restano invece accessibili le supplenze brevi da graduatoria d’istituto.

L’abbandono del servizio dopo la firma del contratto è ancora più grave: in quel caso si perde anche la possibilità di accettare qualunque supplenza breve per tutti e due gli anni scolastici.

Per i docenti di ruolo si applica la stessa disciplina. “La rinuncia comporta la penalizzazione per l’intero biennio, impedendo la partecipazione alle supplenze da GPS per entrambi gli anni”, ha chiarito l’esperto Lucio Ficara in una diretta di Tecnica della Scuola.

Cosa cambia nella strategia di compilazione

Con le nuove regole, ogni preferenza diventa un impegno quasi vincolante. Inserire scuole a caso per aumentare le probabilità di nomina ora è un azzardo: se l’algoritmo assegna una sede lontana o insostenibile e il docente rifiuta, scatta l’esclusione biennale. Conviene quindi preparare prima del 16 luglio una lista ragionata di sedi che si è davvero disposti ad accettare, valutando distanze, costi e compatibilità con la propria vita.

Per i precari che da anni cercano un incarico lungo, la posta in gioco è massima: sbagliare la domanda può significare restare fuori dal circuito delle supplenze lunghe fino al 2028. La scelta delle 150 preferenze non è mai stata così definitiva.

Fonti

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