Rinnovo contratto scuola: mobilità, smart working e 110 euro ATA

Il rinnovo contrattuale 2025-27 porta al tavolo ARAN una questione di fondo: la scuola ha cambiato il modo di lavorare, il contratto no. Tre sindacati — CISL, UIL e SNALS — hanno presentato il 24 giugno 2026 le loro proposte per la parte normativa, convergendo su tre fronti: fine ai vincoli sulla mobilità docenti, lavoro agile strutturale, welfare allargato.

CISL: basta vincoli alla mobilità docenti

La libertà di trasferimento è un nodo irrisolto da anni per migliaia di insegnanti. La CISL Scuola ha portato al tavolo due priorità: superare i vincoli che bloccano i trasferimenti e riconoscere formalmente le figure intermedie già operative nelle scuole. «Dobbiamo creare le condizioni perché tutte le regole che sono state causa di tanti elementi dolorosi per il personale che non ha potuto svolgere la mobilità vengano risolte dentro il contratto», ha dichiarato Ivana Barbacci, segretaria nazionale della CISL Scuola.

L'obiettivo è ricondurre al contratto collettivo nazionale i principi che garantiscano il ritorno dei docenti nelle sedi di residenza, senza penalizzare la continuità didattica degli studenti. Sul fronte della valorizzazione professionale, la proposta non riguarda carriere o un "middle management": si tratta di riconoscere nel contratto le figure di coordinamento e progettazione che oggi operano senza attribuzione formale, superando — come precisa Barbacci — «la proposta originaria del docente incentivato».

Smart working: la richiesta diventa strutturale

Il lavoro agile è diventato il punto più caldo della trattativa normativa. La UIL Scuola ha chiesto che lo smart working diventi uno strumento strutturale — non più emergenziale — per gli Assistenti Amministrativi, gli Assistenti Tecnici e i Funzionari dell'Elevata Qualificazione, per le attività compatibili con il lavoro da remoto. La proposta introduce un obbligo preciso: il dirigente scolastico deve garantire l'accesso al lavoro agile, non solo "favorirlo", con motivazione formale scritta in caso di rifiuto.

Rinnovo contratto scuola 2025-27: nuove proposte su mobilità, welfare e smart working
Professionisti discutono i termini di un contratto in ufficio. Foto di www.kaboompics.com su Pexels

Lo SNALS allarga il perimetro al personale docente: «C'è un lavoro mirato sul lavoro agile, che deve comprendere non solo il personale ATA, ma tutto il personale docente», ha dichiarato Elvira Serafini, segretaria nazionale dello SNALS. La richiesta non riguarda la didattica in remoto, ma quella parte del lavoro insegnante — preparazione delle lezioni, correzione, comunicazione con i colleghi — che non richiede presenza fisica in aula. Il sindacato chiede anche piattaforme digitali sicure con certificazioni per tutto il personale.

Una tantum da 110 euro ATA e welfare

Sul piano economico, il contratto prevede un importo aggiuntivo una tantum di 110 euro riservato esclusivamente al personale ATA: i docenti ne restano esclusi. La distinzione crea due velocità nella parte economica, con un riconoscimento aggiuntivo immediato per il personale tecnico-amministrativo mentre i docenti attendono altri sviluppi. La firma definitiva della parte economica è ancora attesa.

Sul welfare, lo SNALS lavora a una richiesta complessiva per docenti e ATA. La UIL ha posto anche il tema della trasparenza nel FMOF (Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa) e ha proposto la creazione di un organismo di raffreddamento dei conflitti a livello regionale per le situazioni di contrattazione integrativa bloccata.

Che CISL, UIL e SNALS convergano sul lavoro agile — con approcci e perimetri diversi, ma nella stessa direzione — è il segnale più significativo emerso dal tavolo del 24 giugno. La partita vera si aprirà quando ARAN risponderà nel merito.

Fonti

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