Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato una nuova circolare più severa su compiti e verifiche: niente assegnazioni dopo le 20 per il giorno successivo, niente più prove scritte concentrate nella stessa giornata, consegne scritte a mano sul diario cartaceo. Il punto è che queste regole esistono già da oltre sedici mesi. La stretta annunciata il 12 settembre 2026 serve perché le norme precedenti non vengono applicate.
Cosa ha detto il ministro
Intervistato da Daniele Grassucci per Skuola.net, Valditara ha rivendicato il testo già inviato alle scuole: "Ho mandato una circolare e le circolari vanno rispettate. Ribadisco che i compiti non possono essere assegnati alle 8:00 di sera per il giorno dopo e devono essere scritti sul diario cartaceo. Inoltre, non si devono concentrare più verifiche nello stesso giorno, poiché ciò impedisce di affrontare lo studio con la dovuta serenità. Chiedo la collaborazione nel dialogo tra famiglie e scuola in questa direzione". Poi l'annuncio: "Manderemo un'altra circolare ancora più stringente in cui lo ribadirò".

Le regole esistono dal 28 aprile 2025
Le due fonti disponibili inquadrano la stretta in modo diverso. Studenti.it ricostruisce la circolare ministeriale prot. n. 2443 del 28 aprile 2025 come il testo che aveva già introdotto lo stop alle assegnazioni serali sul registro elettronico e il coordinamento dei consigli di classe contro le verifiche multiple nello stesso giorno. Tecnica della Scuola presenta invece l'annuncio come risposta a un mancato rispetto ancora in corso. Fra il 28 aprile 2025 e il 12 settembre 2026 sono passati 502 giorni, poco più di sedici mesi e mezzo: il nuovo documento non introduce regole inedite, ripete quelle esistenti con toni più duri.
Cosa cambia per studenti e famiglie
Il vincolo operativo resta il diario cartaceo, richiamato dalla nota dell'11 luglio 2024 che regolava anche il divieto di smartphone in classe. Per una famiglia significa che il registro elettronico non è più il canale su cui contare per sapere cosa c'è da fare: se la consegna non è sul diario, l'assegnazione non è valida. Il test reale della circolare più stringente sarà l'applicazione nelle scuole, non l'annuncio.






