IA, Valditara apre il tavolo tecnico agli studenti

Un tavolo al ministero dove gli studenti delle Consulte siedono con docenti, tecnici e scienziati per definire la strategia della scuola del futuro. Giuseppe Valditara lo ha annunciato in videocollegamento all'evento conclusivo del campus Next Generation AI di Cernobbio: «consideratela già accolta e operativa». La posta non è il confronto, è chi indirizza l'IA in classe.

Chi siede al tavolo e con quale mandato

Un tavolo tecnico al Ministero dell'Istruzione e del Merito composto da docenti, rappresentanti delle Consulte studentesche, tecnici e scienziati. Il compito è definire la strategia per la scuola del futuro: la proposta è partita dalle Consulte e il ministro l'ha accolta in diretta davanti alle delegazioni studentesche.

«Un tavolo che ci consenta di definire la strategia per la scuola del futuro: consideratela già accolta e operativa», ha detto Valditara.

Orizzonte Scuola lo definisce «organismo consultivo» e, nello stesso passaggio, gli assegna il compito di definire le strategie per l'istruzione di domani; anche il ministro ne parla come strumento per definire la strategia. Un conto è raccogliere pareri, un altro fissare l'indirizzo.

Tavolo di lavoro luminoso con quaderni, penne e laptop, simbolo del confronto sull'intelligenza artificiale a scuola
Un tavolo tecnico con studenti, docenti e scienziati ridefinisce il ruolo dell'intelligenza artificiale nella scuola del futuro.

Dai 7.000 di Cernobbio ai 20 osservatori regionali

Il tavolo nasce a chiusura di un campus che ha portato 7.000 partecipanti nei laboratori, divisi in tre aree tematiche: AI for Earth, AI for Life e AI for Arts. Dai gruppi studenteschi arriva anche la creazione di 20 osservatori regionali in scuole pilota per rilevare dati ambientali e territoriali, e l'estensione dei nuovi linguaggi tecnologici alle discipline artistiche e scientifiche.

Si può leggere insieme le due misure come un'architettura a due livelli: una cabina di regia nazionale, il tavolo, e una rete di rilevazione sul territorio. Nessuna delle due ha, nelle fonti, una scadenza.

Personalizzazione, errore e il «pennello»

L'IA in classe dovrà rispettare gradualità, personalizzazione, responsabilità ed equilibrio. La personalizzazione è «un abito sartoriale concepito su misura del singolo studente»; il ministro ha richiamato il valore pedagogico dell'errore nelle materie STEM e la ricerca negli istituti tecnici e professionali con la riforma del ciclo «4+2». Il confine d'uso sta in una metafora: «L'intelligenza artificiale non deve essere intesa come un sostitutivo dell'uomo, ma come il pennello usato dall'essere umano».

Il test sarà la composizione del tavolo

Le fonti non indicano né quanti studenti ci siederanno né entro quando dovrà produrre la sua strategia. È la variabile decisiva: senza una quota di rappresentanza definita, il protagonismo annunciato resta una dichiarazione di intenti. Il primo documento licenziato dal tavolo dirà se il modello di Cernobbio è sostanza.

Valditara ha chiesto alla stampa di dare risalto a un orgoglio nazionale: «la scuola italiana guida il cambiamento partendo proprio dai giovani». Quella leadership si misura sulla prima decisione operativa, non sul palco di Villa Erba.

Fonti

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