Il 29 luglio 2026 la 7ª Commissione Cultura e Istruzione del Senato ha ripreso l'esame del disegno di legge n. 545 sul doppio canale di reclutamento dei docenti. A poche ore dall'avvio del dibattito parlamentare, la Calabria conta già le sue vittime: dal 1° agosto scadono i contratti a tempo determinato di circa 300 docenti precari, famiglie che da domani non avranno più un reddito. Due velocità che misurano la distanza tra i tempi della politica e l'urgenza sociale del precariato scolastico.
Il doppio canale torna in Commissione: cosa prevede il DDL Bucalo
Il disegno di legge, presentato a febbraio 2023 dalla senatrice Ella Bucalo, introduce un sistema di assunzione basato su due quote paritarie: il 50% dei posti disponibili viene destinato ai vincitori dei concorsi ordinari, il restante 50% riservato allo scorrimento delle graduatorie per titoli e servizio. L'obiettivo è assorbire il bacino dei precari storici senza rinunciare al principio costituzionale del concorso pubblico.
Il testo prevede che i docenti assunti dalla seconda fascia delle GPS seguano corsi universitari annuali di abilitazione e specializzazione, organizzati dagli atenei in collaborazione con le scuole. Il mancato superamento dell'esame finale consente di ripetere il percorso, ma la partecipazione è obbligatoria per non decadere dalla procedura di stabilizzazione. Sul sostegno, si apre l'accesso al TFA anche in sovrannumero per chi ha maturato almeno 24 mesi di servizio su posto dedicato o è risultato idoneo in selezioni precedenti.
Il Coordinamento Docenti Precari, il 26 luglio, ha chiesto di emendare l'articolo 1: la formulazione attuale limita le assunzioni da GPS ai soli posti residui dopo le immissioni ordinarie, allungando i tempi di stabilizzazione. La richiesta è vincolare il 50% dei posti vacanti direttamente alle graduatorie, in coerenza con il principio del doppio canale introdotto dall'allora ministro Sergio Mattarella.
La vertenza calabrese: 300 famiglie senza reddito da domani
Mentre a Palazzo Madama riparte la discussione, in Calabria scatta l'emergenza. USB Calabria denuncia che dal 1° agosto circa 300 famiglie resteranno senza stipendio alla scadenza dei contratti a tempo determinato nei plessi scolastici della regione.

Si tratta di ex tirocinanti ministeriali del MIM, vincitori dello stesso concorso riservato al personale ATA della Giustizia e del MiC, con contratti di 18 mesi per 18 ore settimanali, seguiti da un ulteriore periodo di 12 mesi. Secondo il sindacato, politica e Ministero si stanno scaricando reciprocamente la responsabilità del mancato rinnovo: "La politica sostiene che il Ministero non intenderebbe procedere, il Ministero lascia intendere che sarebbe stata la politica a dover presentare un emendamento".
"Tutto resta affidato alle voci di corridoio", denuncia USB, "alle mezze frasi e alle responsabilità che nessuno vuole assumersi pubblicamente".
La sentenza di Pesaro: docente di 67 anni riammessa in graduatoria
Il Tribunale di Pesaro ha ordinato il reinserimento in graduatoria di una maestra esclusa per raggiunti limiti di età: a 67 anni potrà continuare a lavorare per completare i contributi pensionistici. La vicenda mostra la tensione tra il limite ordinamentale per il collocamento a riposo d'ufficio nella Pubblica Amministrazione e il diritto alla pensione per chi ha carriere contributive frammentate.
La sentenza si inserisce in un filone giurisprudenziale che la Corte di Cassazione ha già chiarito: il bilanciamento tra ricambio generazionale e necessità previdenziali del lavoratore va valutato caso per caso, senza automatismi escludenti. Un principio che tocca migliaia di precari di lunga data, costretti a percorsi contributivi discontinui.
Il nodo politico: iter ancora lungo, per il nuovo anno scolastico nulla cambia
Il DDL Bucalo è ancora in fase di esame in sede referente presso la 7ª Commissione del Senato. Dovrà superare le votazioni sugli emendamenti, l'approvazione dell'Aula di Palazzo Madama, il passaggio alla Camera e la promulgazione. Per l'imminente avvio dell'anno scolastico, le assunzioni seguiranno le norme vigenti: GAE, Graduatorie di Merito dei concorsi e GPS.
La forbice tra l'urgenza sociale fotografata dalla vertenza calabrese e i tempi parlamentari resta ampia. Le 300 famiglie senza reddito da domani sono il prezzo concreto di un sistema che da decenni produce precariato strutturale senza risolverlo.





