Le piattaforme per aggiornare RAV, Piano di miglioramento e PTOF sono aperte dal 22 ottobre 2026. Il dato che orienta il lavoro, però, è un altro: il 2026/27 è il secondo dei tre anni della triennalità 2025-2028 del Sistema nazionale di valutazione, quindi con questo giro di aggiornamenti il ciclo arriva a due terzi del suo sviluppo (2 anni su 3). Non si riparte da zero: si verifica quello che è stato fatto e, solo se serve, si corregge.
La nota 188974 e l'ordine di lavorazione
La nota della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, prot. 188974 del 22 ottobre 2026, disciplina le operazioni di aggiornamento dei tre documenti strategici per il 2026/27. Le funzioni restano attive fino alla data di avvio delle iscrizioni per il 2027/28 e i documenti già pubblicati possono essere modificati e ripubblicati.
Il Ministero suggerisce una sequenza di lavoro ben definita per tenere allineati i documenti:
- RAV: analisi dei dati aggiornati ed eventuale revisione delle scelte dell'anno precedente.
- Piano di miglioramento: monitoraggio dei percorsi avviati e riprogettazione.
- PTOF: verifica dei contenuti pubblicati, aggiornamento delle informazioni e compilazione delle nuove sezioni.
Accanto alla nota circola un manuale operativo con 32 modelli pronti all'uso, distribuiti in 7 aree (direzione strategica, circolari, RAV e PdM, PTOF, organi collegiali, controllo, pubblicazione): in media 4,6 modelli per area, calcolando 32 diviso 7.
RAV: nuovi dati INVALSI, questionari congelati
Sulla piattaforma arrivano i descrittori INVALSI aggiornati, con i valori di confronto regionali e nazionali: popolazione scolastica, territorio, condizioni socioeconomiche delle famiglie, punteggi nelle prove standardizzate, dispersione implicita e risultati degli studenti nel percorso.
Il Ministero raccomanda di modificare priorità e traguardi solo in presenza di esigenze motivate, per non spezzare la continuità del triennio. Nessuna nuova somministrazione, invece, per il Questionario scuola e il Questionario docente: i dati raccolti nel 2025/2026 restano validi per l'intera triennalità 2025-2028.

PdM, la motivazione dei percorsi diventa obbligatoria
La sezione del Piano di miglioramento guadagna la funzione "Aggiornamento dei percorsi", che permette di intervenire sui percorsi inseriti nel 2025/26. Il campo "Motivazione percorsi scelti" diventa obbligatorio: la scuola deve esplicitare il legame tra ogni percorso, le priorità del RAV e le evidenze che ne giustificano la prosecuzione.
Sul fronte opposto, si allarga l'autonomia: è stato eliminato il limite di tre attività associabili a ciascun percorso.
PTOF: benessere, inclusione e aggancio al DM 47/2025
L'aggiornamento della piattaforma PTOF in ambiente SIDI punta a rafforzare il collegamento con gli obiettivi assegnati ai dirigenti scolastici, secondo il DM n. 47 del 12 marzo 2025. Le novità principali:
- nuova sottosezione "Benessere a scuola", su prevenzione e contrasto di bullismo, cyberbullismo, dipendenze e disagio;
- voce "Piano Annuale per l'Inclusione", con descrizione e caricamento del documento;
- obbligatorietà dei campi "Criteri e modalità per la valutazione" e "Continuità e strategie di orientamento formativo e lavorativo";
- ambito "Certilingua" per l'internazionalizzazione, con schede progetto dedicate;
- ridenominazione della voce su figure e funzioni organizzative in "Funzionigramma" e nuova sottosezione per Agenda Sud/Nord, Piano Estate e iniziative regionali.
Sull'elenco delle aree coperte da "Benessere a scuola" le ricostruzioni non coincidono del tutto: Orizzonte Scuola chiude la lista con le "situazioni di fragilità", Tecnica della Scuola con la "dispersione scolastica". Una differenza di perimetro che le scuole dovranno sciogliere in fase di compilazione.
Il nodo operativo per chi compila
Messi in fila, i tre interventi sembrano indicare una direzione comune: un PTOF sempre più legato alla valutazione. Se i percorsi vanno motivati rispetto al RAV e il PTOF è agganciato al DM 47/2025, è plausibile che la scrittura arrivi dopo la scelta delle priorità, non prima. Il tempo risparmiato dall'eliminazione del tetto di tre attività potrebbe essere assorbito dalle nuove caselle obbligatorie.
Chiuso l'aggiornamento e raccolte le delibere del Collegio dei docenti e del Consiglio di istituto, resta il passaggio finale: la pubblicazione su Scuola in Chiaro, che rende il documento visibile a famiglie e comunità scolastica. Una lettura possibile è che sia lì che l'aggiornamento diventa verificabile.






