Se gli emendamenti al decreto Scuola depositati in Senato da Fratelli d'Italia e Lega saranno approvati, le assunzioni dalla prima fascia delle GPS potrebbero smettere di essere una procedura straordinaria da rinnovare ogni anno e diventare un canale permanente di reclutamento. Le due proposte prevedono che dal 2027/2028 le graduatorie provinciali per le supplenze alimentino l'immissione in ruolo anche sui posti comuni, non solo sul sostegno. La platea più larga è la notizia visibile; quella decisiva è che, se il testo passerà, non servirebbe più una proroga annuale.
Il doppio canale: verso GPS strutturali dal 2027/2028
I destinatari sono i docenti inseriti a pieno titolo nella prima fascia GPS o nei relativi elenchi aggiuntivi, in possesso dell'abilitazione o della specializzazione sul sostegno; l'assegnazione avviene nella provincia di inclusione, nei limiti delle autorizzazioni assunzionali fissate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Pur comunicate separatamente, le due proposte non presentano differenze sostanziali nell'architettura normativa.
| Voce | Emendamento FdI (Bucalo) | Emendamento Lega (Marti) |
|---|---|---|
| Decorrenza | 2027/2028 | 2027/2028 |
| Destinatari | Prima fascia GPS ed elenchi aggiuntivi, abilitati o specializzati sul sostegno | Stessa platea |
| Posti | Comuni e sostegno, solo residui | Comuni e sostegno, solo residui |
| Vincolo | Tre anni nella scuola di assegnazione | Tre anni nella scuola di assegnazione |
L'obiettivo dichiarato da Marti è "ridurre il precariato, limitare il ricorso alle supplenze e garantire maggiore continuità didattica attraverso un canale residuale".
Anno di prova, lezione simulata e tre anni di vincolo
Chi entra dalle GPS non salta la verifica professionale: serve un percorso annuale di formazione e prova, chiuso da una lezione simulata davanti al comitato per la valutazione dei docenti, integrato da un componente esterno nominato dall'USR.
Il percorso, in sintesi:
- formazione e prova lungo un anno scolastico;
- lezione simulata davanti al comitato integrato dal componente esterno dell'Ufficio scolastico regionale;
- in caso di esito positivo, assunzione a tempo indeterminato e conferma in ruolo nella stessa scuola; sulla decorrenza giuridica, la nota di Bucalo parla dell'inizio del servizio prestato a tempo determinato, mentre Orizzonte Scuola indica l'inizio dell'anno di prova;
- tre anni di servizio effettivo nella scuola di assegnazione prima di poter chiedere mobilità o accedere ad altri incarichi.
Il vincolo triennale ha un effetto calendarizzato: sommando i tre anni alla decorrenza del 2027/2028, la prima finestra utile per una domanda di mobilità cadrebbe nel 2030/2031 (2027/28 + 3).

L'ordine delle operazioni: prima concorsi, GAE ed elenchi regionali
Il canale GPS non anticipa nulla. Si attiva solo sui posti vacanti e disponibili residuati al termine delle procedure ordinarie e resta ancorato ai tetti assunzionali.
La sequenza è descritta da Chiara Cozzetto, rappresentante della segreteria nazionale ANIEF, intervenuta il 20 ottobre 2026 al Question Time di Orizzonte Scuola: "Si parla di conclusione delle procedure assunzionali ordinarie da concorsi e graduatorie a esaurimento, poi elenchi regionali e poi eventuali residui andranno alle GPS". Bucalo assicura che la presenza di candidati assumibili dalle GPS "non inciderà sulla determinazione dei posti da bandire nei successivi concorsi".
Dove il canale non basterà
L'estensione ai posti comuni copre disponibilità che in alcune classi di concorso e territori restano scoperte dopo le operazioni ordinarie. Cozzetto la definisce "un'ottima notizia", perché in certe province e regioni le GPS di posto comune "possono essere determinanti per completare le assunzioni in ruolo".
Il limite sta nella natura residuale: dove concorsi, GAE ed elenchi regionali già saturano i posti, il nuovo canale potrebbe non essere utilizzato. "Per altre classi di concorso questa struttura non risolverà il problema, perché c'è già una saturazione di candidati, vincitori o idonei, che attendono l'immissione in ruolo", osserva la rappresentante ANIEF.
L'impatto reale dipende dalla geografia della classe di concorso
Incrociando i due dati — canale residuale e saturazione di alcune graduatorie — l'esito è che la stessa norma produrrà effetti opposti a seconda della provincia: porta d'ingresso dove i posti avanzano, misura sostanzialmente inerte dove i vincitori di concorso li esauriscono. Il vincolo triennale sposta inoltre la libertà di movimento dei neoassunti oltre il primo triennio scolastico.
Per un docente di prima fascia GPS la domanda da porsi non è se la misura passerà, ma quanti posti residui resteranno nella propria classe di concorso: lì si decide se il doppio canale diventa un contratto a tempo indeterminato o resta una possibilità sulla carta.





