Il secondo summit internazionale Next Gen AI si apre oggi, 19 ottobre 2026, al Teatro alla Scala di Milano. Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara porta un dato che sposta il dibattito: le aule digitalizzate sono 156.000, contro le 100.000 previste dal PNRR, e per l'intelligenza artificiale nelle scuole sono stati stanziati 100 milioni di euro. La questione non è più se la tecnologia entrerà in classe, ma con quale formazione e sotto la guida di chi.
Dalla Scala a Villa Erba, fino al 22 ottobre
I lavori sono cominciati al Teatro alla Scala e proseguono fino al 22 ottobre al centro congressi di Villa Erba, a Cernobbio, sul Lago di Como. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato docenti e studenti arrivati da oltre 40 Paesi. Nel pomeriggio la sessione plenaria di Cernobbio è aperta da Luciano Floridi e Chris Heemskerk, mentre in parallelo ministri dell'istruzione, delegati ministeriali europei e internazionali e rappresentanti di Commissione europea, OCSE e Unesco discutono il futuro delle politiche educative. I risultati del summit saranno presentati dagli studenti il 22 ottobre a Villa Erba, alla presenza del ministro. L'edizione segue il summit nazionale di Milano del gennaio 2025 e quello di Napoli dell'ottobre 2025, in un percorso nato dal confronto con le consulte studentesche avviato prima del G7 di Trieste.
156mila aule digitalizzate: il 56% in più del target PNRR
Gli interventi sulle strutture scolastiche hanno superato i traguardi fissati dal Piano: il target iniziale era di 100.000 aule, quelle completate sono 156.000, con 8.000 laboratori per la didattica digitale. Il superamento è di 56.000 aule, cioè il 56% in più (56.000 su 100.000); il rapporto tra aule e laboratori è di un laboratorio ogni 19,5 aule (156.000 diviso 8.000).
Ai 100 milioni di euro per l'IA sono legati percorsi di formazione specifici per i docenti. «Abbiamo investito 100 milioni di euro proprio per l'intelligenza artificiale nelle nostre scuole», ha detto Valditara. Tra le applicazioni più avanzate c'è la personalizzazione della didattica, concepita come un abito su misura per ogni alunno: una sperimentazione che vede l'Italia tra i Paesi apripista nell'impiego degli assistenti virtuali. Le tecnologie digitali spingono anche la revisione delle indicazioni nazionali dei licei e dei licei tecnologici, mentre le linee guida di educazione civica accolgono percorsi su uso etico, vantaggi e rischi delle nuove tecnologie.

Quattro traiettorie e 6.000 studenti
Il summit si articola in quattro aree: AI for Work, sul lavoro del futuro; AI for Life, su medicina e benessere; AI for Earth, su ambiente ed ecosistemi; AI for Arts, su creatività, musica, immagini e scrittura. I numeri dell'evento milanese parlano di 6.000 studenti, centinaia di insegnanti, più di 300 ore di formazione affidate a 150 esperti e il sostegno di 50 aziende. Nei workshop si presentano tutor conversazionali, materiali didattici generati sotto la guida del docente e robotica educativa.
Le delegazioni scolastiche arrivano da tutta Italia. L'ITTS Volta e il Liceo Galilei di Perugia portano una rappresentanza guidata dalla dirigente Fabiana Cruciani, che coordina anche un gruppo di nove scuole; il Liceo Ruggieri di Marsala partecipa con il percorso SDIA, Scienze Dati e Intelligenza Artificiale, accompagnato dalla professoressa Daria Gennaro; il Liceo Ruffini di Viterbo schiera quattro studenti selezionati sui voti nelle discipline Stem, nell'ambito dell'avviso pubblico del 2 marzo 2026. Ci sono anche gli studenti del Galilei di Potenza.
«I docenti al centro della didattica»
Il fattore umano resta la bussola dell'operazione. «L'intelligenza artificiale non si è creata da sola ma è stata creata dall'uomo; l'uomo al centro, l'intelligenza artificiale per l'uomo. I docenti al centro della didattica», ha affermato Valditara, ricordando che nessuna macchina potrà sostituire «l'amore nel processo di apprendimento» perché l'IA «non ha una coscienza».
Le date del summit non coincidono tra le testate
Sulla durata dell'evento le fonti divergono. Tecnica della Scuola parla di tre giorni di lavori con chiusura il 22 ottobre; Marsala Live scrive di «quattro giorni tra Milano e Cernobbio»; Umbria Journal colloca il periodo dal 18 al 23 ottobre, includendo verosimilmente arrivi e partenze delle delegazioni. I riferimenti comuni restano l'apertura alla Scala il 19 ottobre e la sessione conclusiva a Villa Erba il 22 ottobre.
Cosa cambia per le scuole
Per un istituto il dato operativo non è il numero di aule connesse, ma dove finiscono le risorse: i 100 milioni comprendono la formazione docente e i percorsi sull'uso etico dell'IA sono già dentro l'educazione civica. Con più di 300 ore di formazione affidate a 150 esperti si contano almeno due ore per esperto in media, un formato che il programma traduce in laboratori, master class e sessioni formative. La digitalizzazione ha già superato il target PNRR; la partita che si gioca tra Milano e Cernobbio si misura invece sulla capacità dei docenti di restare registi dell'apprendimento.
Fonti
- Orizzonte Scuola
- Tecnica della Scuola
- Istruzione.news
- AetnaNet.org
- Ufficio Stampa Basilicata
- Umbria Journal
- Marsala Live
- Tusciaweb.eu



