Liceo Matematico 2026/27: la sperimentazione in 100 scuole pende a Sud

Con la pubblicazione del Decreto ministeriale n. 104 del 10 giugno 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha autorizzato la sperimentazione nazionale del Liceo Matematico, che partirà da settembre 2026 in 100 istituzioni scolastiche distribuite su tutto il territorio nazionale. La mappa delle scuole selezionate, però, racconta una geografia tutt’altro che uniforme: una scuola su cinque si trova in Campania, mentre regioni come Marche, Molise e Sardegna ne hanno ottenuta soltanto una ciascuna. Il motivo è nel dna del progetto, nato nel 2015 all’Università di Salerno e cresciuto in rete prima di ottenere una cornice nazionale.

Lo squilibrio geografico: 20 scuole in Campania, 1 sola in tre regioni

L’allegato A del decreto individua 105 percorsi attivati tra licei scientifico, scientifico delle scienze applicate e classico. La distribuzione regionale dei 100 istituti autorizzati mostra un baricentro spostato nettamente a Sud:

RegioneScuole autorizzate
Campania20
Lazio14
Piemonte12
Puglia11
Lombardia9
Toscana6
Sicilia6
Veneto5
Calabria4
Abruzzo3
Emilia-Romagna3
Basilicata2
Umbria2
Marche1
Molise1
Sardegna1

Il dato è in controtendenza rispetto alla storia delle sperimentazioni didattiche italiane, di solito concentrate al Nord. Qui accade il contrario perché il decreto ha in gran parte fotografato la rete già esistente di oltre 150 scuole che negli anni avevano aderito al progetto coordinato dal Dipartimento di Matematica dell’Università di Salerno, sotto la guida del professor Francesco Saverio Tortoriello. La cornice ministeriale dà riconoscimento formale a quel lavoro, ma non lo ridistribuisce in base alla popolazione studentesca o ai divari di apprendimento: regioni piccole restano con un solo presidio sperimentale, mentre la Campania concentra il 20% dell’intero progetto nazionale.

Come funziona il Laboratorio Matematico: ore, docenti e Maturità

Il cuore della sperimentazione è il Laboratorio Matematico, uno spazio didattico aggiuntivo pensato per collegare la matematica ai saperi umanistici e scientifici. Non si tratta di un nuovo indirizzo liceale: gli studenti restano iscritti al proprio percorso (classico, scientifico o scientifico delle scienze applicate) e conseguono lo stesso diploma. Le ore in più sono così distribuite:

  • Primo biennio: 2 ore settimanali aggiuntive
  • Triennio: 1 ora settimanale aggiuntiva

L’insegnamento è affidato a docenti già presenti nel consiglio di classe, appartenenti alle classi di concorso A-26 (Matematica) o A-27 (Matematica e Fisica), che coordineranno anche il dialogo con le università. Agli Uffici scolastici regionali spetta assegnare in via prioritaria i posti di potenziamento su queste classi di concorso alle scuole coinvolte.

Liceo Matematico, aula moderna con lavagna di geometria e luce mediterranea, istituti sperimentali in Italia
La sperimentazione nazionale del Liceo Matematico parte in 100 scuole, con una concentrazione di plessi al Sud Italia.

La valutazione delle attività sarà collegiale, con un giudizio condiviso dal Consiglio di classe, e potrà coinvolgere anche i referenti universitari dei percorsi. Quanto all’esame di Stato conclusivo, il decreto è chiaro: le regole della Maturità non cambiano e il diploma resta quello dei percorsi liceali ordinamentali.

La scommessa culturale di Valditara

Il ministro Giuseppe Valditara ha inquadrato la sperimentazione dentro un disegno più ampio: «La sperimentazione si inserisce nel più ampio percorso di rinnovamento dell’insegnamento della matematica nei licei, in continuità con il lavoro sulle nuove Indicazioni nazionali». L’obiettivo dichiarato è «valorizzare il rigore della matematica e, al tempo stesso, rafforzarne la capacità di promuovere comprensione, argomentazione, interpretazione e dialogo con gli altri saperi».

Il Laboratorio Matematico punta infatti su tre direttrici: lo studio dei modelli di Intelligenza Artificiale, il problem solving applicato a problemi reali e l’uso di software dinamici per visualizzare concetti astratti. Il tutto dentro percorsi interdisciplinari che possono arrivare a incrociare la geometria con l’arte degli origami o l’analisi letteraria dell’Infinito di Leopardi.

Il contesto di partenza non è neutro. I dati Ocse-Pisa 2022 collocano gli studenti italiani a 471 punti in matematica, appena sotto la media OCSE di 472 ma con un calo di 15 punti rispetto al 2018 e con il Sud sistematicamente sotto il Nord in tutti gli ambiti. La sperimentazione quinquennale (i primi diplomati usciranno nel 2031) sarà anche un banco di prova per capire se un modello nato in una regione del Mezzogiorno può funzionare come leva di sistema.

Per le famiglie che stanno valutando l’iscrizione a settembre, il consiglio operativo è uno solo: verificare se la scuola di interesse compare nell’allegato A del decreto. Solo gli istituti inseriti nella lista possono attivare il Laboratorio Matematico; per tutti gli altri, il percorso resta quello ordinamentale, senza ore aggiuntive né aggancio diretto con le università.

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