Indicazioni Licei 2026: Manzoni al biennio, Dante fino al quinto anno

La nuova bozza delle Indicazioni Nazionali per i Licei, trasmessa al CSPI per il parere obbligatorio, ribalta due delle scelte più contestate della versione primaverile: i Promessi Sposi tornano al secondo anno del biennio e la Divina Commedia si estende su tutto il triennio, fino al quinto anno. Entrambe le modifiche rispondono direttamente ai temi più segnalati durante la consultazione pubblica.

Manzoni torna obbligatorio nel biennio dopo 48 segnalazioni

I Promessi Sposi tornano a essere lettura obbligatoria al secondo anno del biennio liceale. La nuova bozza abbandona la proposta di spostamento al quarto anno, definisce il romanzo — insieme alla Commedia di Dante — come l'unica opera la cui lettura resti imprescindibile per importanza storica e linguistica, e rimuove la clausola che consentiva di sostituirlo con altre letture nel biennio.

La prima bozza sosteneva che il romanzo di Manzoni non ricoprirebbe più la funzione di "classico contemporaneo" e lasciava ai docenti la libertà di sostituirlo. La consultazione ha prodotto 48 osservazioni specifiche: le scuole segnalano che spostare il romanzo al quarto anno avrebbe concentrato nello stesso anno Leopardi, Dante e la letteratura tra Barocco, Illuminismo e Romanticismo, comprimendo inevitabilmente i tempi di lettura.

Il testo attribuisce al romanzo anche una funzione linguistica esplicita. La lettura di brani dei Promessi Sposi nel primo biennio diventa occasione per affrontare la questione della lingua, l'italofonia nel 1861, la formazione della lingua media unitaria e il rapporto tra italiano standard, varietà regionali e dialetti. Tra i testi argomentativi suggeriti compare anche la Storia della colonna infame.

Dante si estende al quinto anno: 37 osservazioni hanno cambiato la scansione

La Divina Commedia non sarà più concentrata nel terzo e quarto anno del liceo. La versione trasmessa al CSPI estende lo studio del poema dantesco su tutto il triennio — terzo, quarto e quinto anno — senza vincoli di scansione annuale, lasciando ai docenti autonomia nella distribuzione dei canti.

Nuove Indicazioni Nazionali per i Licei: modifiche ai programmi dopo la consultazione
Libro aperto con testo latino e decorazioni iniziali. Foto di Ann H su Pexels

La prima bozza prevedeva di esaurire la lettura della Commedia nel secondo biennio per liberare il quinto anno alla letteratura post-unitaria. Le 37 segnalazioni raccolte chiedevano una distribuzione più ampia: le scuole ritenevano il poema troppo ricco di connessioni storiche, culturali e interdisciplinari per essere compresso in due anni.

Nuovi autori suggeriti e una sezione inedita sulla scrittura

La versione trasmessa al CSPI amplia le liste di letture per il biennio e per il quinto anno, introduce una sezione strutturata sulla scrittura assente in forma organica nella prima bozza, e ridefinisce il trattamento dell'intelligenza artificiale verso un approccio più tecnico e operativo.

Per il biennio arrivano Salgari, Buzzati, Grazia Deledda, Anna Maria Ortese e Rigoni Stern; tra i contemporanei compaiono Paolo Cognetti ed Elena Ferrante. Per il quinto anno la lista si infoltisce con De Roberto, Tozzi, Bacchelli, Amelia Rosselli ed Eco, con riferimenti anche a saggi di Frank Furedi. Il documento formalizza il concetto di "testi di accesso" — brani esemplari da cui ricavare le caratteristiche di un autore senza partire da biografie preconfezionate — e introduce il "galateo digitale": scrivere email corrette, gestire file di testo.

Sull'intelligenza artificiale il testo diventa più tecnico e operativo. Si parla di "IA-taliano" e di meccanismi probabilistici dei chatbot, con attenzione alle "allucinazioni" e alle implicazioni etiche sul diritto d'autore. Spariscono i termini "copilota", "specchio cognitivo" e "relazione docetica" presenti nella versione primaverile.

Sui soli due classici cardine — Manzoni e Dante — la consultazione ha raccolto 85 segnalazioni complessive (48 + 37). Che entrambe abbiano prodotto cambiamenti diretti e misurabili nel testo trasmesso al CSPI è il dato più significativo della revisione: le indicazioni che ne escono riflettono una correzione di rotta reale, non solo formale.

Fonti

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