La corsa per insegnare nelle scuole italiane all’estero parte oggi, 1° agosto 2026, e concede meno di un mese per candidarsi. Il Decreto Direttoriale 4100/116 è approdato sulla Gazzetta Ufficiale il 31 luglio e punta a coprire i posti vacanti negli istituti all’estero per l’anno scolastico 2026/27. Chi vuole partecipare deve muoversi in fretta: la finestra chiude il 29 agosto alle 23:59, con un’assemblea sindacale già fissata il 4 agosto per orientarsi tra i requisiti.
Come presentare la domanda: portale MAECI con SPID o CIE
La candidatura viaggia esclusivamente online attraverso il portale SPSE selezioni del MAECI, accessibile all’indirizzo personalescuole.esteri.it. Servono credenziali SPID o CIE: niente PEC, niente raccomandate. La piattaforma ha aperto alle ore 9:00 di oggi e resterà attiva fino al trentesimo giorno dalla data di pubblicazione (29 agosto), per un totale di 29 giorni effettivi dall’apertura. Se la scadenza cadesse in un giorno festivo, il termine slitterebbe automaticamente al primo giorno feriale successivo, ma il 29 agosto 2026 è un sabato ordinario, quindi il countdown è reale.
Perché il 4 agosto è una data da segnare
La FLC CGIL ha organizzato un’assemblea online per martedì 4 agosto alle 15:30, a soli tre giorni dall’apertura delle domande. Durante l’incontro verranno illustrati i dettagli del bando e si risponderà ai dubbi del personale interessato. Per partecipare occorre registrarsi tramite il modulo Google indicato sul sito del sindacato. Un passaggio consigliato, perché i requisiti cambiano a seconda del profilo e le graduatorie coinvolte riguardano solo posti esauriti o in via di esaurimento per le aree linguistiche francese, inglese, spagnola e tedesca.

Chi può partecipare e quali titoli servono
Il bando non è aperto a tutti. La selezione riguarda esclusivamente i docenti che rientrano in graduatorie esaurite o in via di esaurimento, e i titoli culturali vengono valutati secondo una tabella allegata al decreto. La FLC CGIL ha pubblicato una scheda di approfondimento che elenca nel dettaglio requisiti, modalità di partecipazione e documentazione da produrre. Tra i prerequisiti figura anche un corso di intercultura, organizzato da Proteo Fare Sapere, accreditato ai sensi della normativa vigente. Chi non lo avesse ancora frequentato deve considerarlo un passaggio obbligato prima di inviare la domanda.
Il tempo stringe: prepararsi subito conviene
Considerando l’apertura del 1° agosto e la chiusura del 29 agosto, i candidati hanno 29 giorni effettivi per completare la procedura. L’assemblea del 4 agosto cade dopo appena tre giorni dall’avvio: un posizionamento che suggerisce l’urgenza di chiarire subito i dubbi. Chi partecipa all’incontro ha poi 25 giorni per raccogliere i documenti, verificare i titoli e inviare la candidatura con margine, evitando intoppi dell’ultima ora su una piattaforma che potrebbe congestionarsi nei giorni finali. Inoltre, la necessità di possedere SPID o CIE impone a chi ne fosse sprovvisto di attivarsi senza indugi, perché il rilascio delle credenziali richiede tempo.
La finestra è stretta e i posti sono limitati alle graduatorie già in sofferenza: per i docenti che ambiscono a un’esperienza all’estero, la partita si gioca tutta in questo mese.






