La seconda prova scritta di un liceo musicale di Latina ha riservato una sorpresa amara: lo spartito distribuito agli studenti il 19 giugno 2026 conteneva circa 20 errori tra alterazioni, accordi, ottave e intere battute discordanti dall'audio ufficiale. Il Ministero ha riconosciuto le imprecisioni ma ha confermato la validità della prova: la vicenda, però, espone una lacuna concreta nei controlli qualità sui materiali d'esame nazionali.
Errori sistematici nel brano di Cécile Chaminade
La traccia richiedeva l'analisi di L'Ondine, brano della compositrice Cécile Chaminade. Uno studente diciannovenne, confrontando lo spartito con il file MP3 allegato come previsto dal regolamento, ha individuato discrepanze sistematiche: alterazioni fuori posto, accordi sbagliati, ottave errate, impaginazione scorretta e interi passaggi rilevanti per l'analisi armonica e formale richiesta. Il sospetto del ragazzo è che la partitura provenisse da una trascrizione amatoriale reperibile online, non da un'edizione critica verificata. Ha quindi inviato una lettera aperta al ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e reso pubblica la denuncia sui social.

Il Ministero: "Imprecisioni non invalidanti"
Flaminia Giorda, che dal 2020 guida il Servizio ispettivo e la Struttura tecnica degli esami di Stato, ha ammesso l'esistenza di "alcune imprecisioni nella corrispondenza tra lo spartito e il brano suonato fornito in mp3", assicurando però che "non hanno in alcun modo inficiato la validità della prova". La traccia era nazionale, identica per tutti i licei musicali d'Italia.
La partitura sostituita e i controlli dal 22 giugno
Lo studente ha segnalato che, dopo l'esame, il file sul portale ministeriale risultava essere stato sostituito con lo spartito originale. Giorda ha confermato la discrepanza e annunciato verifiche a partire dal 22 giugno 2026. Irene Manzi, responsabile scuola del Partito Democratico, ha definito l'accaduto "una superficialità che, se confermata nei controlli annunciati, porrebbe seri dubbi sul modo in cui il Ministero seleziona il materiale per una prova nazionale", chiedendo "una risposta rigorosa e chiara".
Se la partitura distribuita il 19 giugno differisce da quella ora consultabile, significa che ogni commissione d'esame in Italia ha valutato le risposte degli studenti su uno spartito errato — senza che nessuno lo rilevasse prima di un maturando diciannovenne.
Fonti
- Maturità, partitura con errori nella seconda prova: lo studente smaschera il caso, ma il Ministero minimizza
- Maturità 2026, nella prova del liceo musicale spartito con 20 errori? Studente denuncia: prelevato dal web! Per il Ministero prova valida


