L’anno scolastico 2026/27 riparte da Amatrice: Mattarella il 21 settembre

Il 21 settembre 2026 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara saranno ad Amatrice per la cerimonia nazionale di inaugurazione dell’anno scolastico 2026/27. La scelta non è di routine: cade esattamente a dieci anni dal terremoto che nel 2016 devastò il Centro Italia, e la sede sarà l’istituto omnicomprensivo “Sergio Marchionne”, la scuola ricostruita nella frazione San Cipriano dopo che il sisma distrusse lo storico plesso Romolo Capranica. Portare il più importante rito laico della scuola italiana in un comune simbolo della ricostruzione significa riconoscere all’istruzione il ruolo di primo presidio di coesione sociale nei territori fragili.

Perché proprio Amatrice

La decisione è stata presa dal Capo dello Stato d’intesa con il Ministero. Come riporta InformazioneScuola, la cerimonia è «una scelta profondamente simbolica» che coincide con il decimo anniversario del terremoto. Non si tratta di un semplice omaggio alle vittime. La presenza congiunta di Quirinale e Ministero ad Amatrice segnala un investimento politico-istituzionale sulla scuola come pilastro della ricostruzione sociale e culturale delle aree colpite da calamità naturali. Mattarella, da sempre attento al sistema educativo inclusivo, incontrerà una comunità che in questi dieci anni ha trovato proprio nella scuola il punto di riferimento per non disperdersi.

Aula moderna con banchi in legno e luce calda nella scuola ricostruita ad Amatrice, inaugurazione anno scolastico 2026/27
La scuola ricostruita ad Amatrice si prepara ad accogliere la cerimonia nazionale di apertura dell'anno scolastico 2026/27.

L’istituto “Sergio Marchionne”: una scuola nata due volte

L’edificio che ospiterà la cerimonia non è un semplice contenitore di aule. Ricostruito e modernizzato dopo la distruzione del 2016, l’istituto omnicomprensivo di San Cipriano è diventato il cuore fisico della rinascita locale, il luogo dove la comunità ha ricostruito la propria normalità quotidiana. Durante l’evento, il Ministro Valditara ribadirà l’impegno a garantire supporto alle scuole delle aree svantaggiate e a mostrare i progressi compiuti nelle infrastrutture educative. Scuola come infrastruttura, dunque, ma anche come presidio di futuro.

Oltre la cerimonia

L’inaugurazione del 21 settembre non sarà un evento confinato alla cronaca scolastica. La coincidenza con il decennale del sisma le conferisce una risonanza nazionale che va oltre il perimetro dell’istruzione. Amatrice diventa per un giorno il baricentro di un’idea precisa: la ricostruzione materiale è necessaria, ma non basta. Senza scuole accessibili e di qualità anche nei territori più fragili, non c’è vera ripartenza. È questo il messaggio che Mattarella e Valditara porteranno a San Cipriano.

La vera posta in gioco, per la comunità di Amatrice e per il Paese, non è celebrare un anniversario: è mostrare che il cantiere della ricostruzione sociale passa ogni mattina dal portone di una scuola.

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