Orale Maturità 2026: il MIM chiede spirito critico e autonomia

Il colloquio orale della Maturità 2026 non è una verifica passiva dei contenuti: il Ministero dell'Istruzione chiede ai candidati di guidare attivamente la discussione e dimostrare autonomia di pensiero. "Dimostrate spirito critico, – suggerisce Giorda – dimostrate autonomia, siate intraprendenti, cercate di gestire il colloquio", ha dichiarato Flaminia Giorda, Coordinatrice Nazionale del Servizio Ispettivo e della Struttura Tecnica degli Esami di Stato, in un video pubblicato sui canali social del MIM.

Struttura del colloquio: quattro discipline e libertà di collegamento

L'O.M. n. 54 del 26 marzo 2026 definisce il colloquio come un'occasione per valutare la maturità critica del candidato, non una semplice interrogazione. La prova si apre con una riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale; la commissione interviene poi con domande sulle quattro discipline individuate dal Ministero. I candidati possono proporre liberamente collegamenti con altre materie del curriculum: "Voi siete liberi di proporre anche collegamenti con altri ambiti disciplinari del curriculum, che vi sono piaciuti, che vi hanno interessato", ha precisato Giorda.

Maturità 2026 - Istruzioni MIM per l'orale
Visita odontoiatrica in uno studio dentistico moderno. Foto di Andrea Piacquadio su Pexels

La prova include anche la Formazione scuola-lavoro (ex PCTO) — con relazione o lavoro multimediale sull'esperienza triennale —, le competenze di Educazione Civica e la discussione degli elaborati scritti.

Griglia di valutazione: 20 punti in quattro indicatori

La commissione non può convocare più di cinque candidati al giorno e assegna fino a 20 punti nella stessa giornata della prova. La griglia ministeriale si articola in quattro indicatori, ciascuno con cinque descrittori e punteggi da 0,5 a 5 punti:

  • Acquisizione di contenuti e metodi delle quattro discipline
  • Capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite; padronanza lessicale e semantica, anche con riferimento al linguaggio tecnico e/o di settore (eventualmente anche in lingua straniera)
  • Capacità di argomentare in modo critico e personale
  • Grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità raggiunto

Il quarto indicatore rispecchia direttamente il consiglio del MIM: chi conduce il colloquio con autonomia dimostra il proprio valore esattamente dove la commissione misura i punti.

Fonti

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