Sono 47.000 i posti vacanti sul tavolo per le immissioni in ruolo dell'anno scolastico 2026/27, e le prossime settimane chiameranno migliaia di aspiranti docenti a scelte decisive: quale provincia indicare, se accettare un posto comune rischiando di perdere la posizione in prima fascia GPS sostegno, e se — una volta assunti — si possa ancora cambiare idea. La normativa vigente offre più margine di quanto molti si aspettino.
GPS sostegno I fascia: cosa succede se si è immessi da concorso
Chi vince un concorso su posto comune e viene immesso in ruolo non perde automaticamente la propria posizione nella prima fascia GPS sostegno. Un docente assunto a tempo indeterminato viene cancellato dalle graduatorie di merito concorsuali, dalle graduatorie ad esaurimento, dalle graduatorie di istituto e dalla GPS relativa alla classe di concorso di immissione — ma la GPS sostegno I fascia, su un diverso insegnamento, resta intatta.
Il meccanismo è fissato dall'Allegato A al DM n. 137/2025, che disciplina le istruzioni operative per le immissioni in ruolo: il punto B.9 stabilisce che accettare una proposta di assunzione a tempo indeterminato non preclude la possibilità di accogliere, nello stesso anno scolastico, ulteriori proposte, inclusa quella da GPS sostegno I fascia.
Si può rinunciare al posto comune per passare al sostegno?
Sì — e la normativa lo consente espressamente. Se dopo aver accettato un ruolo su posto comune arriva una convocazione da GPS sostegno I fascia, il docente può esprimere la propria preferenza sulla piattaforma ministeriale: accettare la nuova cattedra comporta la rinuncia automatica alla precedente individuazione sul posto comune, senza alcuna sanzione disciplinare.
La decadenza riguarda solo la graduatoria del posto abbandonato. La base giuridica è il combinato disposto di DL 19/2024, DM 111/2024 e DL 45/2025.

Un caveat concreto: le immissioni in ruolo da GPS sostegno I fascia nel 2026/27 non si svolgeranno in tutte le province e per tutti i gradi di istruzione — le possibilità concrete sono più alte per infanzia e primaria. L'introduzione degli elenchi regionali potrebbe ridurre ulteriormente le chance.
La scelta delle province: il rischio di indicare una sola
Il sistema della Fase 1 — la selezione della provincia — non obbliga a indicare tutte le province disponibili. La FAQ ministeriale è però netta: se al proprio turno è disponibile solo la provincia a cui si è rinunciato, il candidato non viene soddisfatto. La convocazione è una sola: o si ottiene la provincia desiderata, oppure il concorso si conclude senza esito.
Chi intende puntare su un'unica provincia sa di giocare a tutto o niente. I vincoli alla mobilità possono pesare sulla decisione: le deroghe degli ultimi anni hanno attenuato i vincoli, ma non li eliminano del tutto.
Per completare il quadro sulle modalità di assunzione: per infanzia e primaria il concorso porta direttamente a un contratto a tempo indeterminato; per tutti i gradi, l'assunzione da GPS sostegno I fascia parte come supplenza al 31 agosto finalizzata al ruolo, da trasformare in indeterminato dopo anno di prova e formazione.
Il vero nodo per chi si trova su più procedure è temporale: le convocazioni si sovrappongono e ogni accettazione può — in certi casi deve — essere rivista. Chi non conosce le opzioni previste dall'Allegato A al DM n. 137/2025 rischia di rinunciare a una posizione migliore credendo di non avere alternative.






