Immissioni in ruolo docenti 2026/27: Lombardia a quota 12.129 posti, il 56% del contingente resta al Nord

Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 136 del 10 luglio 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha autorizzato 46.642 assunzioni a tempo indeterminato per il personale docente. Il dato conferma lo sforzo di potenziamento dell’organico, ma la ripartizione territoriale disegna un’Italia a due velocità: oltre un quarto dei posti finisce in una sola regione, mentre quasi sei cattedre su dieci si concentrano nelle regioni settentrionali. Oggi, 31 luglio 2026, si chiude la fase ordinaria delle nomine e parte la corsa ai posti residui con la fase straordinaria e la successiva mini call veloce.

La mappa regionale: Lombardia prima, Molise fanalino di coda

L’Allegato B del decreto assegna i posti provincia per provincia. La Lombardia guida la classifica con 12.129 posti, seguita da Veneto (5.094), Lazio (4.454) e Piemonte (4.397). Il Molise chiude la graduatoria con soli 185 posti, preceduto da Umbria (449) e Abruzzo (552).

Ecco il dettaglio completo regione per regione:

Aula scolastica moderna e luminosa pronta per il nuovo anno, simbolo delle immissioni in ruolo dei docenti
Un'aula luminosa pronta per il nuovo anno, mentre le cattedre in Lombardia guidano la graduatoria delle immissioni in ruolo.
RegionePosti autorizzati
Lombardia12.129
Veneto5.094
Lazio4.454
Piemonte4.397
Emilia-Romagna3.357
Campania2.721
Toscana2.434
Puglia2.410
Sicilia1.979
Sardegna1.432
Liguria1.369
Calabria1.234
Friuli-Venezia Giulia1.097
Marche770
Basilicata579
Abruzzo552
Umbria449
Molise185

Il peso del Nord e il divario con il Mezzogiorno

Sommando i contingenti di Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia si superano i 26.000 posti, pari a oltre il 56% del totale nazionale. Le otto regioni del Sud e delle Isole (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) raccolgono insieme poco meno di 11.100 posti, meno del 30% del contingente. In termini pratici, quasi un docente su quattro entrerà in ruolo in Lombardia, mentre un insegnante molisano ha a disposizione solo lo 0,4% delle cattedre complessive.

Cosa cambia dopo il 31 luglio: fase straordinaria e mini call veloce

Con la chiusura odierna della fase ordinaria, gli Uffici scolastici regionali procedono con gli scorrimenti per coprire eventuali rinunce. Le nomine seguono una procedura informatizzata su due fasi: prima la scelta della provincia, poi l’assegnazione della scuola, con 5 giorni di tempo per accettare o rifiutare la sede.

Per i posti di sostegno rimasti vacanti dalla prima fascia delle GPS, la fase straordinaria si protrae fino al 13 agosto. Subito dopo scatterà la mini call veloce interprovinciale: gli Uffici comunicheranno i posti residui entro le ore 10 del 14 agosto, e i docenti potranno presentare domanda dal 14 agosto (ore 14) al 18 agosto (ore 12). Le assegnazioni avverranno entro il 21 agosto 2026.

Una geografia delle assunzioni che obbliga alla mobilità

La distribuzione dei 46.642 posti racconta molto più di una semplice fotografia statistica. Il peso schiacciante del Nord sposta il baricentro delle opportunità lontano dalle regioni dove tradizionalmente si concentra il maggior numero di aspiranti docenti ancora in attesa di stabilizzazione. Per molti insegnanti del Mezzogiorno, l’ottenimento del ruolo passerà inevitabilmente dalla disponibilità a spostarsi, con la mini call veloce di agosto che rappresenta l’ultima finestra utile per intercettare le cattedre sfuggite alla prima assegnazione provinciale.

Fonti

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