Maturità 2026: bonus a 90, commissioni a 5 e scena muta vietata

La Maturità 2026 non è solo un cambio di nome: è la prima edizione costruita attorno alla valutazione della persona, comportamento incluso. Domani, 18 giugno alle 8:30, i 527.607 candidati affronteranno il primo scritto d'italiano. Il 96,8% degli studenti è stato ammesso agli scrutini di giugno — il 3,2% non ha superato lo sbarramento, con la punta più alta in Sardegna: il 7% di bocciati, più del doppio della media nazionale.

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Le commissioni scendono da sette a cinque membri: due interni, due esterni e un presidente esterno. La soglia per il bonus passa da 97 a 90 punti su 100, con un massimo di 3 punti integrabili. Torna il nome ufficiale "Esame di Maturità" al posto di "Esame di Stato".

L'orale si concentra su quattro discipline fissate dal Ministero — comunicate il 30 gennaio 2026 — e include la valutazione di educazione civica e PCTO. Un nuovo indicatore misura il "grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità". Chi fa scena muta al colloquio, anche avendo già superato gli scritti, viene bocciato. I risultati delle prove scritte vengono comunicati solo a colloquio concluso.

Maturità 2026 - esame in partenza: statistiche, novità della riforma e informazioni pratiche
Studenti delle superiori durante una lezione di gruppo in aula. Foto di mickael ange konan su Pexels

Date, condotta e investimento sui commissari

ProvaDataDettagli
Prima prova scritta18 giugno, ore 8:307 tracce, durata max 6 ore
Seconda prova19 giugno, ore 8:30materia d'indirizzo
Colloqui oralidalla settimana successiva—

Sul fronte condotta: 5 in condotta significa bocciatura e anno ripetuto; con il 6 si è ammessi ma si affronta un elaborato su cittadinanza attiva durante il colloquio.

Il ministro Giuseppe Valditara ha sintetizzato così la filosofia della riforma: "Se uno studente è bravissimo a tradurre all'impronta un autore latino, un filosofo greco, o a risolvere una difficilissima equazione, ma poi dimostra di non avere alcun rispetto verso gli altri, verso la comunità, verso le regole, verso le cose, vuol dire che non ha raggiunto quel grado di responsabilità, di maturità."

I fondi per la formazione dei commissari salgono da 3 milioni di euro nel 2026 a 11 milioni nel 2027 — quasi quattro volte tanto — ma il compenso dei commissari non è stato aggiornato dal 2007: quasi vent'anni di congelamento che restano il nodo irrisolto della riforma.

Fonti

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