Poco meno di 50.000 posti docente, un'estate compressa in tre mesi e scadenze che non ammettono errori: il reclutamento scolastico 2026/27 prende il via il 26 giugno con la comunicazione del contingente ai sindacati da parte del Ministero dell'Istruzione. Da luglio al 31 agosto si accavallano immissioni in ruolo, assegnazioni provvisorie e compilazione delle preferenze per le supplenze: chi perde anche uno solo degli appuntamenti rischia di restare fuori dal ciclo.
Il calendario estivo delle procedure
Le tappe sono serrate e riguardano sia i docenti di ruolo sia i precari.
- 2 luglio: scioglimento delle riserve nelle GPS e inserimento definitivo negli elenchi di sostegno
- Da metà luglio: avvio informatizzato delle immissioni in ruolo; apertura domande per assegnazione provvisoria e utilizzazione; start della compilazione delle 150 preferenze per docenti in GPS e graduatorie a esaurimento
- 16-29 luglio: finestra per l'informatizzazione delle nomine supplenze
- 14-18 agosto: gestione digitale delle supplenze, inclusa la "mini call veloce" per il sostegno
- Entro il 31 agosto: conclusione di tutte le procedure assunzionali e pubblicazione degli esiti per la conferma dei docenti di sostegno
- 1° settembre: presa di servizio per i neoassunti; comunicazione dei risultati finali delle supplenze
Chiara Cozzetto, segretaria generale dell'Anief, ha dichiarato: «Occorre monitorare il sito dell'Ufficio scolastico regionale di appartenenza per non perdersi l'avvio delle procedure. Per quanto riguarda le supplenze, si deve guardare il sito dell'Ambito territoriale di appartenenza; non mancare alla compilazione della domanda delle 150 preferenze, che partirà da metà luglio e si concluderà il 29 luglio.»
Le supplenze previste per il 2026/27 sono almeno 150.000: un numero che rende la compilazione tempestiva un passaggio cruciale per decine di migliaia di insegnanti precari.

Come funzionano le immissioni in ruolo telematiche
La procedura si articola in due fasi: nella prima il docente ordina le province in base alle preferenze, nella seconda sceglie la sede specifica all'interno della provincia assegnata. Una volta indicata la scuola, scatta il termine introdotto dal DL Scuola 2025: il docente ha 5 giorni per accettare formalmente la nomina o rinunciare. La rinuncia è definitiva.
Chi non risponde entro la scadenza è considerato rinunciatario e il posto viene rimesso in circolo per ulteriori scorrimenti. Chi conferma — anche se poi non si presenta il 1° settembre — non può partecipare alle supplenze 2026/27. I contratti decorrono comunque dal 1° settembre, indipendentemente dalla data di conferma.
In rari casi gli Uffici scolastici regionali possono emettere rettifiche per errori tecnici nelle disponibilità pubblicate, ma si tratta di eccezioni. La raccomandazione pratica: presentare la domanda delle 150 preferenze entro il 29 luglio anche dopo aver accettato un ruolo, per poterla ritirare prima dell'avvio dell'algoritmo se tutto va a buon fine.
Sostegno: la continuità didattica si interrompe con il ruolo
Chi viene assunto in ruolo su posti di sostegno deve prendere servizio il 1° settembre nella scuola assegnata in Fase 2: il posto su cui si lavorava come supplente, anche in continuità con un alunno specifico, non può essere congelato. La continuità didattica riguarderà esclusivamente i supplenti, e soltanto se il posto risulterà ancora disponibile dopo le assunzioni e le assegnazioni provvisorie.
Gli Uffici scolastici provinciali stanno intanto pubblicando gli elenchi regionali previsti dal DM 68/2026 e le classi di concorso risultate in esubero dopo la mobilità. Queste ultime possono ridurre concretamente il numero di immissioni in ruolo disponibili per alcune discipline: verificare la propria posizione negli elenchi già nelle prossime ore, prima che il contingente venga formalmente assegnato, è il primo passo operativo da non rimandare.
Fonti
- Tecnica della Scuola
- Tecnica della Scuola
- Tecnica della Scuola
- Orizzonte Scuola
- Tecnica della Scuola
- Orizzonte Scuola






