Le sanzioni sui contratti di supplenza non si toccano, ma la piattaforma che li gestisce sì. Nella seconda giornata del tavolo tecnico con i sindacati, il 16 ottobre 2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha chiuso la porta a una revisione dell'Ordinanza e confermato le regole più rigide sulle rinunce, ammettendo però un'anomalia tecnica che rischia di allargare la sanzione oltre i casi previsti. Fino alla correzione, attesa entro la fine del mese, le scuole sono invitate a convocare manualmente fuori piattaforma.
Il Ministero non rivede l'Ordinanza: le sanzioni servono al ripescaggio
Il MIM non intende modificare la disciplina vigente, l'OM 27/2026, che insieme alla Legge 124/1999 regola le supplenze sui posti non vacanti ma di fatto disponibili, resisi tali entro il 31 dicembre e fino al 31 agosto dell'anno scolastico di riferimento. Le nuove e più rigide sanzioni, ha chiarito l'Amministrazione, «sono connesse al meccanismo del ripescaggio e hanno il preciso obiettivo di far sì che gli aspiranti prendano effettivo servizio nei posti loro assegnati». Sui posti «non vacanti ma di fatto disponibili», resisi tali entro il 31 dicembre, l'incarico resta fino al termine delle attività didattiche.
La piattaforma INS e il bug che scarta chi ha rinunciato a una GPS
Le segreterie usano la piattaforma per le convocazioni sulle supplenze brevi, e il sistema scarta erroneamente i docenti che hanno rinunciato a una proposta da GPS. Il MIM ha riconosciuto l'anomalia e si è dato 15 giorni di tempo (dal 16 al 31 ottobre) per risolverla, invitando nel frattempo le scuole alle convocazioni manuali. Resta il nodo degli inserimenti lacunosi dei posti: per la FLC CGIL è un fenomeno diffuso su tutto il territorio, gravoso nelle grandi aree metropolitane, e serve supporto formativo alle scuole.

Posti orario: frazioni su tre sedi e l'effetto sulle rinunce
La CISL Scuola ha segnalato che gli abbinamenti di frazioni orario distribuiti fino a tre istituzioni diverse nell'infanzia e nella primaria hanno prodotto un elevato numero di rinunce. La FLC CGIL chiede criteri rigorosi di viciniorietà, paletti sul numero di sedi aggregabili e un orario minimo da raggiungere. Sulle rinunce da graduatoria d'istituto, il sindacato rileva che la sanzione applicata da una scuola ricade impropriamente anche sulle altre in cui l'aspirante è inserito, e chiede report pubblici per ogni turno di nomina provinciale.
Riserve, art. 47 e i punti rimasti aperti
Per la CISL Scuola «l'impossibilità di rinunciare a una supplenza conferita da graduatoria di istituto in presenza di una successiva proposta da GPS mediante bollettini tardivi è un meccanismo oltremodo penalizzante per i lavoratori». La FLC CGIL contesta anche l'incarico fino al termine delle lezioni sui posti liberati dal personale di ruolo in supplenza ex art. 47 CCNL: «una misura fortemente penalizzante per i supplenti coinvolti». Sulle riserve, il sindacato segnala il peso crescente del servizio civile a discapito dei precari storici.
| Tema | Posizione dei sindacati | Risposta del MIM |
|---|---|---|
| Sanzioni | impatto improprio sulle altre scuole di graduatoria | confermate, legate al ripescaggio |
| Piattaforma INS | inserimenti lacunosi, serve formazione | correzione prevista entro fine mese, convocazioni manuali |
| Posti orario | viciniorietà e limiti alle sedi aggregabili | verifiche tecniche in corso |
| Supplenze ex art. 47 | incarico al 30 giugno | fino al termine delle lezioni (L. 124/1999, OM 27/2026) |
Cosa cambia per scuole e aspiranti
Letti i due fatti insieme, si può leggere come un quadro più stretto di quanto dica ciascuna fonte: il Ministero irrigidisce le sanzioni per garantire la presa di servizio, ma la piattaforma applica lo scarto a chi ha rinunciato a una proposta GPS, in un ambito che l'Amministrazione stessa considera anomalo. Da qui l'istruzione alle segreterie di convocare manualmente fino a fine mese: una misura che, secondo una lettura possibile, sposta sulle scuole l'onere di prevenire contenziosi, in attesa dell'implementazione annunciata per il prossimo anno scolastico, che escluderà dai bollettini i supplenti già nominati da graduatoria d'istituto fino al 30 giugno o al 31 agosto. Per un precario, il rischio concreto potrebbe essere quello di restare fuori dai turni per un errore del sistema, non per una propria scelta.
La data da segnare è il 31 ottobre: se la correzione slitta, è plausibile che le convocazioni manuali diventino l'unico argine.






