La Federico II sposta online la didattica ordinaria, ma non tutto. Da giovedì 22 ottobre 2026 tutte le lezioni e le attività formative ordinarie passano alla didattica a distanza, mentre esami e sedute di laurea restano in presenza. La causa è la crisi dei carburanti che rende difficili gli spostamenti in Campania.
Cosa cambia da giovedì 22 ottobre
La misura riguarda tutte le lezioni e le attività formative ordinarie, che proseguiranno online secondo gli stessi giorni e orari dei calendari didattici. La decisione limita i disagi delle agitazioni in corso e delle conseguenti difficoltà di approvvigionamento del carburante.
L'Università degli Studi di Napoli Federico II ha comunicato che la didattica a distanza resterà in vigore fino a nuova comunicazione. Il calendario resta invariato ma si sposta sulle piattaforme telematiche. Per laboratori, tirocini ed esercitazioni pratiche che richiedono la presenza, saranno i presidenti delle Scuole a stabilire come procedere, in base ai singoli corsi. La comunicazione è stata inviata dal rettore Andrea Mazzucchi a studenti e personale. L'ateneo continuerà a monitorare l'evoluzione della situazione «per garantire la continuità delle attività universitarie e ridurre al minimo i disagi per studenti e personale».
Esami e lauree restano in presenza: il modello a due velocità
La Federico II non manda tutto online. Gli esami di profitto già programmati potranno svolgersi in presenza, compatibilmente con le condizioni organizzative e la disponibilità dei docenti. Le sedute di laurea già calendarizzate si terranno regolarmente in presenza, senza cambiamenti.

Per gli studenti impossibilitati a raggiungere le sedi universitarie sono previste sedute straordinarie di recupero, con date e modalità comunicate successivamente. È qui che si vede il disegno: la didattica ordinaria si sposta sulla rete, la valutazione resta in aula. Una scelta che evita la sospensione degli appuntamenti, ma scarica su atenei e Scuole la gestione dei casi pratici.
Non solo Federico II: Parthenope e Vanvitelli
La misura non riguarda solo la Federico II. Da giovedì 22 ottobre 2026 anche l'Università Parthenope e l'Università Vanvitelli adottano la didattica a distanza per le lezioni e le attività didattiche frontali. Le tre università hanno inviato una comunicazione a studenti e personale.
A Parthenope l'intesa tra i Presidenti della SIS e della SIEGI prevede lezioni sospese in presenza dal 22 ottobre, mentre le sedute di esami e di laurea già programmate per il 22 ottobre si svolgeranno regolarmente in presenza. Un eventuale aggiornamento per venerdì 23 ottobre sarà comunicato il 22 ottobre in tarda mattinata. Alla Vanvitelli le lezioni seguono i calendari in modalità telematica; esami in presenza dove le condizioni lo consentono, recuperi per chi non riesce a spostarsi, laboratori e tirocini disciplinati dai presidenti delle Scuole. Le misure restano in vigore fino a nuove disposizioni.
Il precedente della pandemia e i tempi della comunicazione
La didattica a distanza per la crisi dei carburanti richiama ancora quanto avvenuto durante la pandemia, quando le università usarono le piattaforme online per non interrompere le attività. BelvedereNews lo nota esplicitamente: la misura «ricorda quanto avvenuto durante la pandemia».
C'è anche un dato di tempistica. L'annuncio della Federico II è del 21 ottobre 2026, 14:35; l'avvio è fissato per il giorno successivo. Non è una contraddizione tra fonti, ma un elemento pratico: un intervallo inferiore a una giornata per riorganizzare lezioni, esami e spostamenti. Le fonti concordano sulla data del 22 ottobre; la differenza è nella gestione delle comunicazioni successive, con Parthenope che prevede un eventuale aggiornamento per il 23 ottobre, da comunicare il 22, e la Federico II che resta «fino a nuova comunicazione». La ripresa in presenza non è calendarizzata: dipende dall'evoluzione delle condizioni che hanno reso necessario il ricorso alla didattica a distanza.





