400 studenti passati per il progetto da 18 Paesi e oltre 30 nazionalità diverse: l'Orchestra Erasmus torna in Italia per un concerto-evento venerdì 18 settembre 2026 alle ore 19 alla Sala Verdi del Conservatorio "G. Verdi" di Milano, a ingresso libero fino a esaurimento posti. Il dato che pesa, però, non è solo quello artistico: nei 30 concerti realizzati finora la formazione ha totalizzato più di 130.000 visualizzazioni online contro oltre 15.000 spettatori dal vivo — un pubblico digitale circa 8,7 volte quello in sala (calcolo: 130.000 / 15.000 ≈ 8,67). E Milano, per la seconda volta, si prepara ad accoglierne una parte.
Un ensemble nato nel 2017 e sostenuto dall'AEC
L'Orchestra Erasmus è nata nel 2017 su iniziativa dell'Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, in occasione dei 30 anni del Programma, ed è sostenuta dal 2023 dall'AEC — Association Européenne des Conservatoires. In nove anni di attività ha coinvolto circa 400 studenti di oltre 30 nazionalità, provenienti da più di 82 Conservatori e Istituti musicali in 18 Paesi: poco meno di 5 studenti per istituto in media (400 / 82 ≈ 4,9).
Per il Conservatorio di Milano è il secondo appuntamento con la formazione. "Per la seconda volta l'Orchestra Erasmus è ospite del Conservatorio di Milano: ne siamo davvero lieti", dichiara il direttore Massimiliano Baggio, che segnala una novità della serata: accanto alle studentesse e agli studenti in orchestra, il concerto vedrà la partecipazione di giovani soliste e solisti di canto selezionati all'interno dell'Istituto milanese.

Il programma: apre un brano firmato da uno studente Erasmus
La serata si apre con "What Stays Hidden", poema sinfonico per clarinetto e orchestra composto da Rapolas Bartulis, studente alla Hochschule für Musik Nürnberg in Germania, che sarà anche clarinetto solista. Sul podio per il primo brano sale Ludovico Noseda, studente Erasmus del Conservatorio di Brescia. Il resto del programma è diretto da Elio Orciuolo:
- W.A. Mozart, da Così fan tutte: Overture, "Un'aura amorosa", "Prenderò quel brunettino"
- P. Mascagni, da Cavalleria rusticana: Intermezzo, "Voi lo sapete, o mamma"
- G. Bizet, da Carmen: Entr'acte, "L'amour est un oiseau rebelle", "Mêlons! Coupons!", "Je dis que rien ne m'épouvante", Prelude
Sara Pagliai, coordinatrice dell'Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE, legge l'abbinamento tra capolavori storici e "la freschezza compositiva e la direzione degli studenti Erasmus" come una testimonianza di "vitalità e creatività che il programma Erasmus+ sviluppa nelle nuove generazioni".
Ingresso libero e prenotazione via email
L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili, con prenotazione all'indirizzo biglietteria@consmilano.it. Il concerto rientra nella conferenza Erasmus+ "Music Across Borders: Building Sustainable Partnerships in Higher Music Education", una Training Cooperation Activity organizzata dall'Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE insieme all'AEC e al Conservatorio di Milano, che riunisce rappresentanti e professionisti dell'istruzione superiore musicale europea.
Sul piano operativo, i numeri della formazione dicono molto. Con 30 concerti e 15.000 spettatori dal vivo, la media è di circa 500 spettatori a concerto (15.000 / 30); il pubblico digitale, con 130.000 visualizzazioni, vale oltre otto volte quello in presenza. Per chi vuole esserci il 18 settembre, la variabile reale diventa quindi una sola: la capienza della Sala Verdi e la prenotazione via mail, non la disponibilità dell'evento. Il resto lo fanno 400 studenti che dal 2017 hanno trasformato un anniversario istituzionale in una delle esperienze più emblematiche del valore dell'integrazione e dello scambio culturale europeo.






