FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA Unams e ANIEF hanno chiesto il 20 ottobre 2026 un incontro urgente al Ministero dell'Istruzione e del Merito. Una lettura possibile è che il punto non sia il riconoscimento del beneficio, ma la sua distribuzione: le posizioni economiche non ancora attribuite vanno compensate, le graduatorie scorrono e manca una data di chiusura della procedura. Con il pagamento degli arretrati, secondo Orizzonte Scuola atteso tre giorni dopo, la partita si gioca su due piani che non coincidono.
La richiesta unitaria: compensazioni, scorrimenti e calendario
Le sei organizzazioni sindacali chiedono un quadro aggiornato e puntuale sullo stato di attuazione delle procedure di attribuzione delle nuove posizioni economiche del personale ATA. La lettera, inviata in forma unitaria, sollecita un'informativa su tre passaggi specifici:
- le operazioni di compensazione delle posizioni non attribuite;
- i conseguenti scorrimenti delle graduatorie;
- le relative tempistiche di conclusione.
L'obiettivo dichiarato è "assicurare la più ampia attribuzione possibile del beneficio economico a partire dal 1° settembre 2024". Le sigle chiedono inoltre trasparenza nelle operazioni e certezza sui tempi, per rispondere alle aspettative del personale coinvolto. La richiesta è indirizzata a tre destinatari: il Capo di Gabinetto Giuseppe Recinto, la direttrice generale del personale scolastico Maria Assunta Palermo e la direttrice generale per le risorse umane e finanziarie Antonella Iunti.

Il 23 ottobre non chiude la procedura
Secondo Orizzonte Scuola, il pagamento degli arretrati dal 1° settembre 2024 per i beneficiari è atteso per il 23 ottobre 2026, con l'importo già visibile nell'area Consultazione pagamenti dalla fine del mese precedente. Il dato non compare nelle altre ricostruzioni della vicenda, che si concentrano sul testo della lettera sindacale. Dalle fonti non è chiaro se il pagamento del 23 ottobre riguardi solo chi è già in graduatoria: il testo di Orizzonte Scuola parla genericamente di "beneficiari". La compensazione, invece, resta il passaggio che potrebbe stabilire chi altro entrerà.
Il peso del fattore tempo si misura sui numeri. Dal 1° settembre 2024 al 23 ottobre 2026, data del pagamento atteso per i beneficiari secondo Orizzonte Scuola, passano 25 mesi e 22 giorni (oltre due anni).
Perché la compensazione decide chi resta fuori
Secondo una lettura, la compensazione delle posizioni non attribuite sarebbe il passaggio che determina l'ampiezza effettiva dello scorrimento: è su questo snodo, non sul calendario dei pagamenti, che si deciderebbe se il beneficio economico arriva a una platea più larga o resta limitato a chi è già in posizione utile. Per il personale ATA la verifica concreta è duplice: la propria posizione in graduatoria, esposta allo scorrimento, e l'eventuale importo già registrato nell'area Consultazione pagamenti.






