Gli Uffici Scolastici stanno pubblicando gli elenchi regionali per il ruolo docenti 2026/27, costituiti ai sensi del decreto n. 68 del 22 aprile 2026. A metà giugno 2026 sono già disponibili le graduatorie di Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Sardegna, Toscana e Umbria. Essere in una posizione favorevole è un buon punto di partenza — ma confidare unicamente in questo canale per ottenere un incarico a tempo indeterminato nel prossimo anno scolastico sarebbe un errore: gli elenchi regionali si attivano solo come ultima risorsa, dopo aver esaurito tutti gli altri canali previsti dalla normativa.
Come sono costruiti gli elenchi regionali
Gli elenchi sono organizzati per regione e per classe di concorso. Al loro interno, i candidati vengono graduati secondo l'ordine cronologico della procedura concorsuale — cioè in base alla data di pubblicazione del bando di riferimento — secondo questa priorità:
- Concorso ordinario secondaria di I e II grado – DD 499/2020
- Concorso ordinario infanzia e primaria – DD 498/2020
- Concorso straordinario – DD 510/2020
- Concorso STEM – DDG 252/2022
- Concorso educazione motoria primaria – DDG 1330/2023
- Concorso PNRR1 secondaria – DDG 2575/2023
- Concorso PNRR1 infanzia e primaria – DDG 2576/2023
- Concorso PNRR2 secondaria – DDG 3059/2024
- Concorso PNRR2 infanzia e primaria – DDG 3060/2024
All'interno di ciascuna procedura, i candidati si dividono in due sezioni: prima chi ha sostenuto il concorso nella stessa regione in cui chiede l'iscrizione, poi chi proviene da un'altra regione. La graduatoria interna a ogni sezione si basa sulla somma dei punteggi della prova scritta e della prova orale. Le domande andavano presentate entro il 25 maggio 2026.
Gli elenchi regionali occupano l'ultimo posto nella catena delle assunzioni
Gli elenchi regionali sono uno strumento pensato per stabilizzare i candidati che hanno già superato le prove concorsuali, consentendo loro di chiedere l'iscrizione anche in regioni diverse da quella in cui hanno sostenuto l'esame. Il problema è la loro collocazione nell'ordine di scorrimento.

Il 50% dei posti autorizzati dal MEF per le immissioni in ruolo è destinato alle procedure concorsuali (l'altro 50% va alle GaE). In questa quota, l'ordine di priorità è rigido: prima i vincitori dei concorsi ordinari 2016 e 2018, poi quelli dello straordinario 2020, poi i vincitori di PNRR1 e PNRR2, poi i futuri vincitori del PNRR3. Solo dopo vengono gli idonei del concorso 2016 (inseriti nella Fascia Aggiuntiva del concorso 2018), poi gli idonei dei concorsi PNRR1, PNRR2 e PNRR3 (entro il limite del 30% dei posti banditi per ciascun concorso), infine gli idonei del concorso ordinario 2020 e gli idonei del concorso straordinario 2020 della scuola secondaria. Gli elenchi regionali si attivano solo quando restano cattedre scoperte dopo tutto questo scorrimento.
Un elemento chiave: il contingente bandito per il PNRR3 è stato calcolato sui fabbisogni previsti per i prossimi tre anni. Se la proiezione ministeriale si rivelerà corretta, i posti disponibili nel 2026/27 potrebbero coprire a malapena i vincitori del PNRR3 — chiudendo le operazioni prima ancora di arrivare agli idonei o agli elenchi regionali.
Cosa fare subito: presentare la domanda delle 150 preferenze
La risposta pratica è una sola: non limitarsi ad aspettare la chiamata. La finestra per presentare la domanda delle 150 preferenze tramite la piattaforma POLIS è aperta dal 16 al 29 luglio 2026. Attraverso questa procedura si concorre all'assegnazione di supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche per il 2026/27.
L'iscrizione negli elenchi regionali e la domanda delle supplenze non si escludono: se nel corso dell'anno scolastico l'Ufficio Scolastico Regionale competente dovesse effettivamente attingere dagli elenchi regionali per la specifica classe di concorso, il candidato conserva il diritto di accettare la nomina a tempo indeterminato in qualsiasi momento, abbandonando la supplenza già in corso.
Chi è in buona posizione negli elenchi regionali ha un vantaggio concreto per il medio periodo — la domanda si ripresenta ogni anno, lasciando margine per migliorare la posizione — ma senza la domanda delle 150 preferenze a luglio rischia di restare senza incarico per l'intero anno scolastico 2026/27.
Fonti
- Elenchi regionali 2026 per il ruolo docenti, ecco le graduatorie – Orizzonte Scuola
- Elenchi regionali: cosa fare se si è in buona posizione? Come funzionano le immissioni in ruolo – Orizzonte Scuola






