TFA Sostegno XI ciclo: zero posti per le medie in Sicilia, è polemica. I bandi pubblicati

Il decreto MUR 926/2026 sblocca 30.241 posti per il nuovo ciclo di specializzazione sul sostegno, ma per la scuola secondaria di I grado la Sicilia resta a secco: zero posti autorizzati nei cinque atenei dell’isola. La FLC CGIL regionale parla di «scelta inaccettabile» e denuncia il danno per alunni con disabilità e precari. Mentre la polemica si infiamma, le università stanno pubblicando bandi, scadenze e costi delle prove d’accesso, in calendario già dal 14 al 17 luglio 2026.

Il decreto e i numeri: 30.241 posti, ma la Sicilia azzerata sulle medie

Il provvedimento firmato dal ministro Bernini il 26 giugno 2026 autorizza per l’anno accademico 2025/2026 un’offerta nazionale così ripartita: 4.553 posti per infanzia, 11.698 per primaria, 4.842 per secondaria di I grado e 9.148 per secondaria di II grado (quest’ultima reintegrata dopo un’iniziale esclusione). La regione Lazio guida la classifica dell’offerta con 8.317 posti complessivi tra infanzia e primaria.

In Sicilia, invece, il decreto assegna ai cinque atenei (Palermo, Catania, Messina, Kore e Saint Camillus) 684 posti per l’infanzia, 1.165 per la primaria e 837 per la secondaria di II grado, per un totale di 2.686 posti. Restano invece 0 per la secondaria di I grado: un’esclusione integrale che stride con il dato nazionale, dove proprio quel grado conta 4.842 posti, distribuiti nel resto del Paese.

La protesta del sindacato: «Condanna all’emergenza cronica»

«È una scelta inaccettabile che penalizza pesantemente il diritto allo studio degli alunni con disabilità in Sicilia e mortifica le aspettative di decine di aspiranti docenti di sostegno», ha dichiarato Adriano Rizza, segretario generale della FLC CGIL Sicilia. «La nostra regione ha un fabbisogno enorme di docenti specializzati, come dimostra la costante richiesta di posti in deroga. Escludere la Sicilia dalla formazione per le medie significa condannare il sistema scolastico isolano a una cronicizzazione dell’emergenza, a discapito degli studenti più fragili».

Il sindacato ricorda che a livello nazionale sono circa 80.000 i posti attualmente coperti in deroga e che di questi 15.000 si concentrano proprio in Sicilia. La richiesta è di convertire almeno quella quota in cattedre stabili (organico di diritto), accompagnandola con una programmazione dei percorsi universitari tarata sulle esigenze reali delle scuole.

Aula scolastica luminosa con banco vuoto in primo piano, specializzazione sostegno docenti
Un banco vuoto in una classe siciliana racconta la polemica sui posti zero del TFA Sostegno per la secondaria di primo grado.

Bandi e prove: date preselettive, scadenze e costi da 100 a 4.100 euro

Le selezioni preliminari si svolgeranno a metà luglio con questo calendario: 14 luglio infanzia, 15 luglio primaria, 16 luglio secondaria di I grado, 17 luglio secondaria di II grado. Secondo quanto riportato da Orizzonte Scuola, per questo XI ciclo anche la prova scritta potrebbe cadere già a luglio, comprimendo ulteriormente i tempi per i candidati.

Le università stanno pubblicando i bandi in queste ore. Le iscrizioni chiudono per quasi tutti gli atenei entro il 10-13 luglio 2026, con alcune scadenze anticipate (Udine 6 luglio, Molise 9 luglio). Le quote di partecipazione ai test variano da 60 a 150 euro, mentre le tasse di iscrizione al corso di specializzazione oscillano fra 2.700 e 4.100 euro a seconda dell’ateneo (ad esempio 3.700 euro a Catania ed Enna Kore, 3.200 alla Link Campus, 4.100 alla Suor Orsola Benincasa).

I percorsi formativi dovranno concludersi entro il 30 giugno 2027. La frequenza è obbligatoria con un massimo del 20% di assenze per gli insegnamenti teorici (recuperabili) e presenza integrale per laboratori e tirocinio. Fino al 20% delle attività didattiche potrà essere erogato online, ma solo per la parte teorica.

Il paradosso siciliano: 15.000 posti in deroga e zero formazione per le medie

La tabella ministeriale fotografa una contraddizione che peserà sulla qualità dell’inclusione. La Sicilia ha una concentrazione altissima di supplenze su sostegno non coperte da personale specializzato – 15.000 posti in deroga su un fabbisogno gigantesco – eppure per un intero grado di scuola non formerà nemmeno un nuovo docente nell’XI ciclo. Il risultato è che le cattedre della secondaria di I grado continueranno a essere assegnate con contratti precari, mentre la data del test nazionale del 16 luglio resta fissata per candidati di altre regioni. Per i siciliani interessati a quel grado, l’unica strada è guardare agli atenei fuori dall’isola, se hanno bandito posti per la classe di concorso di riferimento.

Chiudere il ciclo formativo per le medie in una regione già in sofferenza non è solo un problema di numeri: blocca il ricambio generazionale dei docenti specializzati e lascia le famiglie in attesa di risposte che il sistema continua a rimandare.

Fonti

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