Polizza sanitaria scuola 2026: adesioni entro il 20 settembre

La polizza sanitaria integrativa per il personale scolastico è gratuita ma non automatica: chi non conferma l'adesione entro domenica 20 settembre 2026 resta fuori. La copertura decorre dal 30 settembre 2026 e corre fino al 29 settembre 2030, ma il vero discrimine non è il premio: sono la rete delle strutture convenzionate e le quote che restano a carico dell'assistito.

Chi può aderire e come farlo

Possono aderire dirigenti scolastici, personale docente, educativo e ATA a tempo indeterminato e, nei casi previsti, a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche, con copertura valida per la durata dell'incarico. Sono inclusi i dipendenti e i dirigenti del Ministero in servizio presso gli uffici centrali e periferici e il personale utilizzato, distaccato o comandato. Restano esclusi i supplenti brevi, mentre i precari con contratto al 30 giugno o al 31 agosto possono aderire. Il piano nasce dal decreto-legge n. 25 del 14 marzo 2025 ed è gestito da UniSalute con Poste Assicura e Intesa Sanpaolo Protezione.

L'adesione si effettua online sul portale del Ministero con SPID, CIE o CNS, nella sezione "Agevolazioni per il personale scolastico e MIM"; è partita il 10 settembre 2026. Limite di età: 71 anni, purché il dipendente sia ancora in servizio. Le variazioni degli assicurati vengono comunicate dal Ministero con cadenza mensile, entro il 15 del mese, con effetti dal primo giorno del mese successivo.

Prevenzione cardiovascolare e oncologica: paga direttamente UniSalute

Il pacchetto cardiovascolare comprende un blocco di esami ematochimici e delle urine, l'elettrocardiogramma basale e la visita cardiologica: si fruisce una volta per annualità, in un'unica soluzione e nella stessa struttura. Per la prevenzione oncologica, le donne sopra i 40 anni scelgono una tra visita ginecologica con Pap test, visita senologica con ecografia mammaria o visita senologica con mammografia; per gli uomini sopra i 40 anni è prevista la visita urologica con PSA.

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La polizza sanitaria integrativa garantisce copertura medica per il personale della scuola dal 30 settembre.

Nelle strutture convenzionate indicate dalla Centrale Operativa il pagamento è diretto e, per questi pacchetti, la guida non indica scoperti.

Odontoiatria e grandi interventi: dove scattano le franchigie

PrestazioneMassimaleQuota a carico
Prevenzione odontoiatrica (visita + igiene)100 euroscoperto 15%
Implantologia (max 4 impianti/anno)2.400 euro, 600 per impiantonessuno scoperto, eccedenza a carico
Grande intervento chirurgico—scoperto 10%, max 4.000 euro per evento
Ricovero con intervento a carico SSN50 euro al giornofranchigia 5 giorni, max 40 giorni

Rimborsi fuori rete, ticket e detraibilità

Il rimborso per prestazioni in strutture non convenzionate è ammesso solo se nella provincia di residenza non esistono strutture convenzionate, e solo dopo conferma della Centrale Operativa: preferire una clinica privata non basta. Non è previsto il rimborso dei ticket SSN. Dal 30 settembre sarà attivo anche un numero verde, operativo dal lunedì al venerdì, che affianca i servizi online. L'estensione ai familiari non è gratuita: dura 12 mesi e apre a tariffe agevolate tramite SiSalute Up.

Cosa cambia davvero per chi aderisce

Due calcoli aiutano a leggere il piano. Lo scoperto del 15% sulla prevenzione odontoiatrica, su un massimale di 100 euro, vale 15 euro a carico e 85 coperti: la prestazione non è mai del tutto gratuita. Il massimale implantologico di 2.400 euro corrisponde esattamente a quattro volte il sottomassimale di 600 euro per impianto, quindi chi installa quattro impianti al tetto esaurisce il plafond annuo, e ogni euro oltre i 600 per singolo impianto resta fuori copertura. Lo stesso meccanismo vale per la chirurgia maggiore, dove il tetto di 4.000 euro diventa il vincolo solo oltre i 40.000 euro di spesa, perché 4.000 è il 10% di 40.000.

Le quote rimaste a carico sono detraibili al 19%, conservando la fattura e l'estratto conto annuale UniSalute; ciò che la polizza rimborsa integralmente non si detrae.

Per il personale scolastico la decisione si gioca su due piani distinti: la gratuità della copertura e la geografia delle strutture presso cui esercitarla. La prima è certa entro il 20 settembre, la seconda dipende dalla provincia in cui si risiede.

Fonti

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