Aumenti stipendio docenti e ATA: l’accordo è in Gazzetta Ufficiale, arretrati da agosto su NoiPA

La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 14 luglio trasforma in impegno concreto le promesse salariali per la scuola. Il via libera formale all’accordo economico siglato all’Aran il 1° luglio sblocca aumenti e arretrati per oltre 1,2 milioni di lavoratori del comparto Istruzione e Ricerca, con un impatto immediato sulle buste paga che vedremo già nel cedolino di agosto. Non si tratta più di ipotesi: il meccanismo di pagamento è stato definito da NoiPA e le cifre sono nero su bianco. Per un docente significa trovare circa 855 euro lordi di arretrati in un’emissione speciale, oltre a un incremento stabile di 143 euro mensili da qui in avanti.

Quanto valgono davvero gli aumenti tabellari

L’incremento medio lordo mensile si attesta a 137 euro, ma il dato si frammenta in modo disomogeneo tra i profili. I docenti ottengono circa 143 euro in più al mese, mentre per i collaboratori e gli assistenti ATA la cifra scende a 107 euro. Sono valori tabellari, che entrano nella base di calcolo per l’indennità di fine rapporto e per il trattamento previdenziale: un dettaglio che fa la differenza sul lungo periodo, anche se meno visibile nell’immediato.

Il sistema NoiPA applicherà i nuovi importi in modo automatico già dalla busta paga di agosto. Non servirà alcuna richiesta da parte dei dipendenti.

Arretrati: chi prende cosa (e perché l’ATA resta indietro)

La vera variabilità esplode sugli arretrati, che coprono tutto il 2025 e i primi sette mesi del 2026. Le cifre, erogate con emissione speciale entro fine agosto 2026, mostrano distanze marcate:

Ufficio scolastico moderno con scrivania in legno illuminato da luce solare naturale, aumenti stipendiali docenti e ATA
La Gazzetta Ufficiale sblocca aumenti e arretrati per 1,2 milioni di lavoratori della scuola, dal cedolino di agosto.
CategoriaArretrati lordi
Dipendenti enti di ricerca1.253 euro
Personale Afam1.034 euro
Docenti855 euro
Impiegati universitari854 euro
Personale ATA633 euro

I 633 euro destinati al personale ATA rappresentano l’importo più basso della tabella, con uno scarto di oltre 200 euro rispetto ai docenti e quasi la metà di quanto spetta al comparto ricerca. Dal conteggio resta esclusa l’Indennità di vacanza contrattuale (IVC), già in pagamento dal 1° aprile 2025 e destinata a rimanere come voce separata nei cedolini successivi.

Il 2027 porta il bonus ATA e la revisione degli accessori

L’accordo proietta i suoi effetti anche sul prossimo anno. Dal 1° gennaio 2027 scatterà la revisione al rialzo di tre voci accessorie: la Retribuzione professionale docenti (RPD), la quota fissa dell’indennità di direzione per i DSGA e il Compenso individuale accessorio (CIA) per il personale ATA. Un intervento analogo toccherà i docenti e i ricercatori del comparto Afam.

Sempre a gennaio 2027 il personale ATA riceverà un emolumento una tantum di 110 euro lordi, un’integrazione straordinaria che si somma agli aumenti strutturali già previsti e che in parte attenua il divario accumulato sugli arretrati dell’estate precedente.

Un recupero parziale in un’estate di scadenze

Gli 855 euro di arretrati per un docente equivalgono a circa sei mensilità piene dell’aumento tabellare promesso. Per il personale ATA, il rapporto è simile: i 633 euro corrispondono a poco meno di sei mensilità da 107 euro. La proporzione resta costante, ma la base più bassa amplifica la percezione di un recupero soltanto parziale rispetto all’inflazione accumulata nel biennio di vacanza contrattuale.

La tempistica non è casuale: agosto è lo stesso mese in cui migliaia di docenti affrontano le immissioni in ruolo e le assegnazioni provvisorie. Per chi sta cambiando sede o entrando di ruolo, l’emissione speciale degli arretrati può rappresentare un’iniezione di liquidità non trascurabile proprio nella fase più delicata dell’anno scolastico alle porte.

Fonti

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