Maturità 2026, il 100 è di casa al Sud: i dati che spaccano l’Italia

Il 96,8% degli studenti è stato ammesso all’esame, il 99,7% ha ottenuto il diploma: mai percentuali così alte per la maturità. Dietro i numeri da record, però, si nasconde un’Italia spaccata in due. In Calabria quasi uno studente su cinque (18,1%) esce con il massimo dei voti, in Valle d’Aosta le lodi sono un miraggio (0,3%). Le riforme del 2026 – voto in condotta e stop alla scena muta – non hanno ridotto le distanze, hanno solo cambiato il rito.

Le nuove regole: più severità sulla carta, stessi esiti

La Legge 150/2024 aveva introdotto la bocciatura con il 5 in condotta e l’obbligo di un elaborato di cittadinanza per chi si ferma al 6. Il decreto 127/2025 ha vietato la “scena muta” al colloquio: chi rifiuta di rispondere è bocciato anche con crediti alti. Sulla carta, la maturità 2026 sarebbe dovuta essere la prima con meno ammessi e più bocciature.

I fatti raccontano un’altra storia. Gli ammessi sono cresciuti dello 0,3% rispetto al 96,5% del 2025 e dello 0,4% sul 96,4% del 2024. Su 527.607 candidati, i respinti dalla commissione sono stati poco più di millecinquecento, appena lo 0,3%. Il vero filtro resta quello degli scrutini, dove il 3,2% degli iscritti non è arrivato all’esame.

La geografia del 100: Nord avaro, Sud generoso

Le differenze regionali sono profonde. La Sardegna respinge il 7,1% dei maturandi già allo scrutinio, il Molise solo il 2,6%: una forbice di 4,5 punti che le nuove norme non hanno chiuso. Tra chi arriva all’esame, i voti continuano a raccontare due Italie.

  • In Calabria, il 12,0% ottiene 100 e un ulteriore 6,1% aggiunge la lode: totale eccellenze 18,1%.
  • In Sicilia il 100 secco arriva al 10,3%, in Puglia al 9,9%, in Campania al 9,5%.
  • In Valle d’Aosta la lode è allo 0,3%, in Lombardia i 100 senza lode si fermano al 4,0%, in Piemonte al 5,0%.
  • La Lombardia guida la classifica dei 60/100 (6,8%), seguita da Liguria (6,4%) e Veneto (6,0%).

Su scala nazionale, i 100 con o senza lode sono il 9,9%, il doppio dei 60 (4,9%). La media delle lodi è del 2,8%, circa 14mila studenti.

Aula scolastica italiana con banchi di legno e cartina d'Italia illuminata dal sole, maturità 2026 e divario tra Nord e Sud
Un'aula di maturità italiana racconta il divario nei voti tra Nord e Sud dopo i dati da record del 2026.

I volti dietro i voti: passione, rivincita, sacrificio

Cristiana Gamangi, 100 all’ITE Bachelet di Ferrara, non ha dubbi: «Ho sempre puntato al massimo fin da piccola». Per lei lo studio è «fonte di ricchezza mentale, culturale e umana». Sara Vaccari ha preso 100 e lode al liceo Morgagni di Forlì: «La lezione più importante è stata capire che occorre mettere passione in tutto ciò che si fa». Studierà Giurisprudenza.

Alessandro Brighi, 100 al Renato Serra di Cesena, chiarisce: «Non ero il classico ‘secchione’ odiato da tutti, aiutavo tutti». Federico Annessi, 100 all’IIS Fermi di Tivoli dopo una bocciatura in quarta, racconta: «Essere bocciati non deve essere per forza una sconfitta, può essere un punto di ripartenza. Mi è stato detto che lo studio non facesse per me e di mollare. Raggiungere questo giorno ha dato ragione a tutti i miei sforzi».

All’Educandato San Benedetto tra Montagnana e Padova sono stati 12 i centini, tre con lode. A Reggio Emilia, su 4.157 studenti, decine di nomi compaiono nell’elenco dei 100 e lode pubblicato dalla cronaca locale. Al liceo Bobbio di Carignano due 100 e lode, undici 100 e punteggi sopra il novanta.

Perché il divario dei voti è un problema

Le stesse regioni che chiudono in fondo alle rilevazioni INVALSI riempiono la parte alta del tabellone di Stato. Le nuove regole sul colloquio orale – quattro discipline al posto di un percorso libero – dovevano ridurre la discrezionalità delle commissioni. I numeri dicono che non è ancora così. Il voto di maturità, in assenza di standard uniformi, finisce per misurare realtà scolastiche diverse con metri diversi.

La prossima verifica arriverà a settembre, con le iscrizioni universitarie: l’unico banco di prova dove un 78 preso a Milano e un 100 preso a Cosenza potranno confrontarsi senza filtri.

Fonti

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