L’INPS ha aperto le domande per 6.100 borse di studio destinate alla frequenza di corsi di lingue in Italia. La finestra si chiude alle ore 12 del 2 settembre 2026 e il contributo massimo riconosciuto è di 800 euro a studente. Possono partecipare soltanto i figli (o gli orfani) di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.
Chi può partecipare e quali corsi finanzia il bando
Il bando “Corso di lingue in Italia 2026” premia gli studenti che nell’anno scolastico 2025/2026 hanno frequentato l’ultimo anno della scuola primaria, la secondaria di primo grado o la secondaria di secondo grado. I 6.100 contributi sono così ripartiti:
- 50 borse per chi esce dalla quinta primaria
- 2.550 borse per la secondaria di primo grado (ex scuole medie)
- 3.500 borse per la secondaria di secondo grado
I corsi devono preparare all’esame di certificazione linguistica secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) e rispettare due vincoli: una durata minima di 4 mesi (tra settembre 2026 e giugno 2027) e un monte ore complessivo di almeno 60 ore effettive. La frequenza va garantita in presenza, salvo il caso — oggi marginale — di emergenza sanitaria nazionale dichiarata dal Governo, durante la quale sono ammesse lezioni online in sincrono.
Requisiti economici e ISEE: cosa sapere
L’accesso ai contributi è strettamente legato alla situazione economica del nucleo familiare, che va attestata con una DSU valida ai fini ISEE. Come riportato da News Istruzione, i bandi INPS prevedono solitamente fasce di reddito che determinano la percentuale di copertura del costo del corso: il valore ISEE viene usato per calcolare quanto effettivamente l’Istituto rimborsa, con una tutela maggiore per i redditi più bassi. Il bando completo specifica i massimali e le modalità di erogazione del rimborso.

Domanda online: come fare e scadenza
La procedura è attiva dal 22 luglio. La domanda si presenta esclusivamente in via telematica accedendo al Portale prestazioni welfare dell’INPS con identità digitale (SPID, CIE o CNS). La scadenza è tassativa: 2 settembre 2026 alle ore 12. È indispensabile avere a disposizione tutta la documentazione richiesta, compresa l’attestazione ISEE nel caso sia prevista per determinare il contributo spettante.
Un’opportunità concreta ma concentrata su medie e superiori
Soltanto lo 0,8% dei contributi (50 su 6.100) tocca la scuola primaria, mentre il 41,8% va alla secondaria di primo grado e il 57,4% alle superiori. Con un tetto di 800 euro per un corso minimo di 60 ore, il rimborso massimo orario si attesta intorno a 13,33 euro/ora: un parametro utile per valutare la congruità dell’offerta formativa.
Il bando è stato pubblicato da pochi giorni. Con la scadenza fissata a inizio settembre, le famiglie che devono acquisire o aggiornare l’ISEE hanno poco più di un mese per muoversi.
Attenzione: come segnalato da News Istruzione, non esiste un’iniziativa univoca denominata “Corso di lingue in Italia 2026” con scadenze prestabilite per gli anni futuri: quella attuale è una misura specifica. Prima di compilare la domanda, verificate sempre il bando ufficiale sul portale INPS.



