Valditara: scuola +9% e +1,9%, dal 2027 calo e divieto social under 15

Giuseppe Valditara rivendica aumenti record per la scuola: +9% nel 2024 e +1,9% nel 2025, più tre rinnovi contrattuali in una sola legislatura. Numeri che il ministro dell’Istruzione ha snocciolato al Tg3 per respingere le accuse di tagli. Ma il quadro ha una crepa: a partire dal 2027 la spesa è destinata a scendere sotto il peso del calo demografico. Sul fronte regolatorio, Valditara spinge per vietare i social network ai minori di 15 anni.

Aumenti e frenata: la forbice si apre

L’incremento del 9% registrato due anni fa ha dato slancio ai conti del Ministero. L’ultima Legge di Bilancio, approvata a dicembre 2025, ha aggiunto un ulteriore 1,9%. La differenza tra i due valori — oltre 7 punti percentuali — dice che la spinta si è già quasi esaurita. Dal 2027, le proiezioni del Documento di economia e finanza indicano una tendenza al ribasso, legata a un sistema scolastico che perde oltre 100.000 alunni ogni anno.

Aula scolastica moderna con banchi in legno, un libro aperto e uno smartphone su un banco, istruzione e social network al centro del dibattito
Il ministro rivendica aumenti record per la scuola italiana e propone il divieto dei social ai minori di 15 anni.

Tre contratti in tre anni, poi l’incognita demografica

«In una sola legislatura abbiamo approvato tre contratti per il personale — ha dichiarato Valditara — e questo non era mai accaduto nella storia della scuola italiana». Risultato significativo per i lavoratori, ma destinato a scontrarsi con la decrescita della popolazione studentesca. Meno iscritti significano meno classi, meno cattedre e, nel medio termine, meno risorse negoziabili per i rinnovi futuri.

Divieto social under 15 e pagella Invalsi

L’altro pilastro dell’intervista è la stretta digitale: «È fondamentale vietare anche l’utilizzo dei social ai minori di 15 anni», ha detto il ministro, annunciando l’avvio dell’iter parlamentare del disegno di legge bipartisan. Sul fronte dei risultati, il rapporto Invalsi 2026 fotografa un calo tra l’8 e il 10% in matematica, ma anche un recupero del Mezzogiorno su abbandoni e competenze. Un paradosso che rende difficile liquidare la situazione come semplice fallimento o successo.

Fonti

Leave a Reply