Mentre manca solo l’autorizzazione del MEF, i 47.000 posti vacanti dopo mobilità e pensionamenti (per la UIL Scuola RUA sono 46.826) danno il via alla corsa per le immissioni in ruolo. La fase ordinaria si chiude entro il 30 luglio 2026; quella straordinaria per il sostegno termina il 13 agosto, con la mini call veloce aperta fino al 18 agosto. Ma per i docenti di alcune classi di concorso l’esubero provinciale rischia di bloccare l’assunzione, almeno finché non verrà riassorbito con compensazioni tra province e classi di concorso.
Le scadenze: fase ordinaria, straordinaria e mini call veloce
Le immissioni in ruolo 2026/27 si articolano in due fasi. La fase ordinaria, che include assunzioni da GAE, graduatorie di merito e idonei, deve concludersi entro il 30 luglio 2026. La fase straordinaria, riservata ai docenti di sostegno inseriti in GPS I fascia, si chiude entro il 13 agosto; la domanda volontaria per la mini call veloce in altra provincia scade il 18 agosto.
I posti autorizzati dal MEF verranno distribuiti per il 50% alle graduatorie a esaurimento (GAE) e per il 50% ai concorsi per titoli ed esami. Nella fase ordinaria confluiscono anche gli elenchi regionali, introdotti dal DM 68/2026, che consentono l’assunzione degli idonei non vincitori che hanno superato la prova orale, con priorità ai candidati che hanno concorso nella stessa regione. Lo scorrimento parte dai concorsi più risalenti fino ai PNRR1, PNRR2 e PNRR3, e solo se restano cattedre si attinge agli idonei.
- Fase ordinaria (entro 30 luglio): GAE, graduatorie di merito compresi gli idonei al 30%, scorrimento elenchi regionali dei concorsi dal 2020 in poi.
- Fase straordinaria (entro 13 agosto): contratti a tempo indeterminato da GPS I fascia sostegno.
- Mini call veloce (14-18 agosto): possibilità per i docenti di sostegno non nominati di chiedere il ruolo in un’altra provincia.
Classi di concorso in esubero: ITP, A013, As2D e BD02
Alcune classi di concorso risultano in esubero provinciale, cioè con più docenti di ruolo che cattedre disponibili. Le criticità maggiori, segnalate dopo i trasferimenti, riguardano gli ITP, la classe A013 (Chimica e tecnologie chimiche) e le classi As2D e BD02 (Scienze motorie). L’esubero è però contenuto: 1 o 2 unità per classe di concorso e provincia.

Prima di autorizzare nuove assunzioni, gli Uffici scolastici regionali proveranno a riassorbire l’esubero con una compensazione: dapprima nella stessa classe di concorso su altra provincia, poi su altra classe di concorso, tenendo conto della consistenza delle graduatorie. Negli anni scorsi questa operazione ha comunque permesso le assunzioni; per il 2026/27 si attende il decreto con le istruzioni operative.
Come si sceglie la sede (e il rischio nomina d’ufficio)
La scelta della sede avviene in due fasi su Istanze Online. Nella fase 1 si indica l’ordine di preferenza delle province e, per chi è vincitore in più classi di concorso, anche degli insegnamenti, abbinando ogni provincia a una specifica classe di concorso. Il sistema assegna la prima combinazione utile disponibile. Nella fase 2 si sceglie la singola scuola all’interno della provincia assegnata.
Chi non compila l’istanza nei termini rischia la nomina d’ufficio in una sede decisa dal sistema. Dopo la fase 2 ci sono 5 giorni di tempo per accettare o rinunciare: la rinuncia è definitiva e comporta la decadenza dall’incarico e dalla graduatoria.
Cosa fare adesso: monitorare l’USR e preparare le credenziali
Diversi USR hanno già pubblicato gli elenchi di disponibilità, ma mancano ancora gli avvisi di convocazione. Ogni USR fissa i propri calendari; l’avviso ha valore di convocazione e la finestra per presentare l’istanza è stretta. Per questo è essenziale:
- Controllare ogni giorno il sito dell’USR e dell’ambito territoriale.
- Verificare le credenziali SPID/CIE e tenere aggiornati email e recapiti.
- Decidere in anticipo l’ordine di priorità tra procedure e province.
- Segnare i 5 giorni per l’accettazione: nessun sollecito personale arriverà.
La differenza tra i due conteggi dei posti vacanti (47.000 e 46.826) è di appena 174 posti, lo 0,37% del totale: una divergenza minima che non cambia la sostanza. Il vero spartiacque sarà il contingente autorizzato dal MEF. Per chi è in una classe di concorso in esubero, anche poche unità bloccate possono fare la differenza tra il ruolo immediato e l’ennesima supplenza. In attesa del decreto, la regola è non farsi trovare impreparati: quando l’avviso USR compare, i giorni per scegliere sono contati.
Fonti
- Ruolo docenti 2026/27: tempi e fasi operative
- Orizzontescuola.it
- Immissioni in ruolo 2026/27 e scelta della sede
- Immissioni in ruolo 2026: gli USR avviano le nomine





