Con 296.370 candidature chiuse a gennaio e un calendario appena pubblicato, il maxi concorso pubblico del 2026 entra nella sua fase più calda. Il 26 giugno 2026 il portale inPA ha reso ufficiali le date delle prove scritte: il profilo più numeroso — gli aspiranti assistenti amministrativi — è l'unico che richiede sei sessioni distinte per smaltire la mole di partecipanti.
Il calendario ufficiale delle prove scritte
Le prove si distribuiscono in questo modo:
| Profilo | Codice | Posti | Data prova |
|---|---|---|---|
| Assistenti Economici | ECO | 498 | 22 luglio 2026 |
| Assistenti Informatici | INF | 583 | 22 luglio 2026 |
| Assistenti Tecnici | TEC | 3 | 22 luglio 2026 |
| Assistenti Amministrativi | AMM | 2.913 | 24 – 27 – 28 – 29 – 30 – 31 luglio 2026 |
Il diario completo delle sedi — con giorno e orario precisi per ciascun candidato — non è ancora disponibile: Formez PA lo pubblicherà entro le prime due settimane di luglio, garantendo i 15 giorni di preavviso previsti dalla normativa. Il riferimento è il portale inPA e la propria PEC personale.
Le date sono diventate praticabili dopo la nomina delle commissioni esaminatrici. Su questo punto le fonti riportano date leggermente diverse: concorsando.it cita la Delibera n. 14 del 15 giugno 2026, mentre ticonsiglio.com e alphabetcity.it indicano il 26 giugno come data della pubblicazione su inPA. La distinzione è tra l'adozione formale della delibera e la sua comunicazione pubblica.
Struttura della prova: 40 domande, penalità da calcolare
La selezione si decide in un unico test computerizzato: 40 quesiti a risposta multipla in 60 minuti, punteggio massimo 30 punti, soglia di superamento 21 punti.

Le 40 domande si ripartiscono così:
- 25 su materie d'esame (10 comuni a tutti i profili + 15 specifiche per il proprio codice)
- 7 di logica e ragionamento critico-verbale
- 8 situazionali (scenari organizzativi tipici degli uffici pubblici)
Il meccanismo penalizza chi tira a indovinare: risposta corretta +0,75, risposta errata -0,25, omissione zero. I quesiti situazionali sono privi di penalità negativa: la risposta più efficace vale +0,75, quella intermedia +0,375, la meno efficace zero. Nessuna banca dati ufficiale sarà pubblicata prima delle prove: lo studio deve coprire le materie per intero.
La concorrenza per profilo
Con 276.548 domande per 2.913 posti, il profilo AMM registra circa 95 candidati per posto — la pressione più alta tra i quattro codici. Il profilo INF scende a circa 23,8 candidati per posto (13.879 domande, 583 posti), l'ECO a 11,2 (5.584 domande, 498 posti). Il profilo TEC — soli 3 posti con 359 domande — è paradossalmente il più selettivo, con quasi 120 candidati per ciascuna posizione.
Superata la soglia di 21 punti, la graduatoria combina il punteggio della prova con quello dei titoli: lauree e master aggiungono punti anche se il diploma è il requisito minimo. L'inquadramento economico di ingresso è quello del CCNL Funzioni Centrali, tra i 20.000 e i 22.000 euro lordi annui. Le assunzioni riguardano le principali amministrazioni centrali: Ministero dell'Interno (il maggiore assuntore), INPS, Agenzia delle Entrate, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero della Giustizia e altri enti di peso nazionale.
Con una penalità su ogni risposta errata e nessuna banca dati da cui esercitarsi, il vantaggio competitivo si costruisce soprattutto nella gestione del tempo e nella scelta consapevole di quando lasciare una domanda senza risposta.





