Il DPCM firmato il 2 luglio 2026 sblocca 3.742 assunzioni a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione centrale, distribuite su 21 amministrazioni. Non è il classico decreto di routine: per la prima volta il piano assunzionale arriva con la mobilità obbligatoria al 15% per gli enti sopra le 10 unità e con l'obbligo di chiudere le procedure entro il 2029, pena la decadenza dell'autorizzazione. Chi cerca un posto fisso nel pubblico ha davanti una finestra concreta, ma con regole nuove da conoscere.
Dove sono i posti: la classifica per ente
I numeri ufficiali del decreto mostrano una concentrazione marcata. Tre amministrazioni assorbono da sole oltre il 67% delle assunzioni autorizzate:
- Ministero dell'Interno: 1.086 posti (25 elevate professionalità, 378 funzionari, 347 assistenti, 9 operatori)
- Agenzia delle Entrate: 1.022 posti (400 funzionari e 335 assistenti tramite concorso pubblico)
- Ministero della Cultura: 482 posti (365 assistenti, 103 funzionari)
Seguono Agenzia delle Dogane con 449 unità (181 funzionari via concorso), INPS con 145 posti, il Ministero della Giustizia con 165 unità complessive e il MAECI con 66 posti. Completano il quadro 65 posti ciascuno per Avvocatura dello Stato e Ministero dell'Agricoltura, 63 per il Consiglio di Stato e 60 per il Lavoro. I numeri più piccoli toccano CNEL e Agenzia per la Gioventù (4 posti ciascuno), mentre sei parchi nazionali e autorità di bacino si dividono una ventina di posizioni in totale.
Come si entra: non solo concorso pubblico
Il decreto distribuisce le assunzioni su quattro canali distinti:
| Modalità | Quota indicativa | Note |
|---|---|---|
| Concorso pubblico | ~50% del totale | Prioritaria per legge, gestita via RIPAM |
| Scorrimento graduatorie | Variabile per ente | Usata da Giustizia Minorile (112 posti) e Lavoro |
| Mobilità volontaria | Almeno 15% per enti ≥10 unità | MAECI 63 assistenti, Cultura 68 tra funzionari e assistenti |
| Progressioni interne | Quote limitate | Interno: 25 elevate professionalità; Ambiente: 19 funzionari |
La mobilità diventa un canale strutturale dal 2026, non più un'opzione residuale. Per chi è già dentro la PA, questo cambia le strategie di carriera. Per chi sta fuori, significa che i posti effettivamente a concorso sono circa la metà del totale autorizzato — nel caso di Agenzia delle Entrate e Ministero dell'Interno, comunque, parliamo di centinaia di posizioni ciascuno.

I bandi già aperti e le scadenze da non perdere
Mentre il decreto prepara il terreno per decine di nuovi bandi, tre concorsi sono già in fase di ricezione domande:
- INPS — 1.695 funzionari PECS: scadenza 27 luglio 2026. Il profilo è Progettazione, Erogazione e Controllo dei Servizi, inquadrato nel CCNL Funzioni Centrali.
- MAECI — 95 funzionari: scadenza 30 luglio 2026. Ruoli amministrativi-contabili e consolari.
- Magistrati tributari — 180 posti: scadenza 6 agosto 2026 ore 23:59. Domanda solo su inPA con contributo di 50 euro via PagoPA. Preselettiva da 75 quesiti in 60 minuti su diritto civile, processuale civile, tributario, commerciale. Scritto in 8 ore con due elaborati, orale su tutte le materie.
A questi si aggiungono procedure più specifiche: la Camera di Commercio di Roma ha pubblicato un concorso da 12 funzionari, mentre sul fronte sicurezza il Corpo nazionale dei vigili del fuoco ha appena approvato le graduatorie per i concorsi interni a capo squadra (72 posti nautico di macchina, 58 nautico di coperta, 66 sommozzatore).
Analisi: tre cose che questo piano dice sul reclutamento pubblico
La dimensione del decreto — 3.742 unità — è resa possibile dal turn over al 100% sulle cessazioni 2025 per gli enti con più di 20 dipendenti. Ogni pensionamento si trasforma in una nuova assunzione, senza i tagli lineari del passato. Il rapporto tra concorso pubblico e mobilità interna, però, mostra una PA che cerca di bilanciare ringiovanimento e valorizzazione del personale esistente: circa metà dei posti è contendibile dall'esterno, il resto serve a smaltire graduatorie e a dare sbocchi interni.
Per il candidato esterno, la conseguenza pratica è che la preparazione va tarata sui profili dove il concorso pubblico prevale: funzionari e assistenti di Agenzia delle Entrate, Interno, Dogane e Agricoltura. I 180 posti da magistrato tributario e i 12 della Camera di Commercio di Roma confermano che le opportunità non si esauriscono nei grandi numeri ministeriali: ci sono selezioni mirate per profili tecnici e specialistici.
Il dettaglio dei tre anni di validità delle autorizzazioni, con divieto di proroga, introduce un vincolo temporale che dovrebbe accelerare la pubblicazione dei bandi. Gli enti non possono più tenere ferme le autorizzazioni a tempo indeterminato.
Fonti
- Decreto approvazione graduatorie capo squadra VVF
- DPCM luglio 2026: 3.700 posti
- 12 posti Camera di Commercio Roma
- Immissioni in ruolo 2026/27
- Concorso 180 magistrati tributari 2026
- Concorsi pubblici 2026
- Concorsi PA 2026, 3.751 assunzioni




