La macchina degli esami 2026 gira su due binari paralleli: le scuole hanno tempo fino alle ore 12 del 16 giugno per caricare il plico telematico, e in quegli stessi giorni devono gestire eventuali assenze nelle commissioni. Normativa sul legittimo impedimento e procedure di sostituzione delineano una gerarchia di responsabilità precisa, concepita per tenere gli esami in moto anche di fronte agli imprevisti.
Plico telematico: la scadenza del 16 giugno non ammette proroghe
Le istituzioni scolastiche coinvolte negli Esami di Stato devono completare entro le ore 12 di lunedì 16 giugno 2026 le operazioni relative al plico telematico, come stabilito dal Ministero. L'adempimento riguarda esclusivamente le scuole interessate dalle procedure d'esame: un'operazione tecnica senza margini di recupero sui tempi.
Primo ciclo: la catena di responsabilità per le assenze
Agli esami di terza media, la commissione è composta da tutti i docenti delle classi terze — inclusi insegnanti di sostegno, di religione cattolica e di strumento musicale — ed è presieduta dal Dirigente Scolastico.
La gestione delle assenze segue uno schema a tre livelli:
- Prima della riunione preliminare: la nomina del sostituto spetta al Dirigente Scolastico, che attinge prioritariamente al personale della scuola con la stessa disciplina (art. 8, DPR n. 362/1966)
- A esami già avviati: la competenza passa al Presidente della commissione, che designa un docente interno non impegnato in altri esami; se mancano risorse interne, si ricorre a una supplenza esterna, ma l'atto contrattuale resta firmato dal Dirigente Scolastico (art. 4, comma 7, DM n. 741/2017)
- Prima riunione plenaria di insediamento: se non si trova un sostituto in tempo, la riunione può tenersi lo stesso, perché in quella fase non si effettuano votazioni soggette al principio del "collegio perfetto"
Maturità: cosa conta come legittimo impedimento
Al secondo ciclo, partecipare ai lavori della commissione è un obbligo di servizio: l'art. 13 dell'Ordinanza ministeriale stabilisce che il commissario interno non può rifiutare l'incarico né assentarsi senza un impedimento documentato e accertato dall'amministrazione.

La prassi amministrativa riconosce come cause valide:
- gravi motivi di salute certificati o ricovero ospedaliero
- lutti o eventi familiari eccezionali documentati
- eventi di forza maggiore
- tutela della maternità e della paternità nei casi previsti dalla legge
- benefici previsti dalla normativa sull'assistenza a persone con handicap grave
- incarichi istituzionali inderogabili conferiti da autorità pubbliche, obbligatori, non delegabili e incompatibili con le date d'esame
Non costituiscono impedimento legittimo le ferie programmate, i viaggi personali, le attività professionali liberamente accettate, i convegni facoltativi o gli impegni privati.
Come si riorganizzano i colloqui
Se il commissario è interno a una sola delle due classi abbinate, il Presidente può programmare per quel giorno i colloqui dell'altra classe — quella in cui il docente non ha funzione valutativa — senza sospendere i lavori. Se è interno a entrambe, il presidente valuta se una rimodulazione dell'orario basta ad assorbire un impedimento di durata limitata; altrimenti i colloqui vengono rinviati e il calendario riprogrammato.
La comunicazione preventiva dell'impedimento, con documentazione consegnata al dirigente scolastico prima della riunione preliminare, è la leva organizzativa più efficace: il Presidente struttura il calendario fin dall'inizio e non deve gestire emergenze a esami già avviati.
L'assenza di un ordine prestabilito tra le classi abbinate non è una lacuna normativa: è esattamente il margine operativo che, usato in anticipo, rende il sistema abbastanza flessibile da assorbire la maggior parte degli imprevisti senza penalizzare gli studenti.
Fonti
- Plico telematico entro le 12 del 16 giugno
- Legittimo impedimento "temporaneo o giornaliero" del commissario interno agli Esami di maturità
- Esami di Stato del primo Ciclo e assenze dei docenti commissari



