Maturità 2026: lode e bonus da 3 punti, le regole per ottenerli

Con gli orali partiti il 23 giugno, decine di migliaia di studenti si trovano davanti al calcolo che determina il voto finale. La struttura è immutata — credito scolastico (fino a 40 punti) più prove d'esame (fino a 60 punti) — ma la Legge 30 ottobre 2025, n. 164 ha ridotto il bonus integrativo a un massimo di 3 punti, rendendo più selettivo l'accesso al punteggio massimo e, di conseguenza, ai benefici economici collegati.

Il bonus integrativo: chi supera i 90 punti può richiederlo

Il punteggio bonus non scatta in automatico e non spetta a tutti. La commissione può attribuire fino a 3 punti aggiuntivi solo agli studenti che hanno già totalizzato almeno 90 punti sommando credito scolastico e voti alle prove scritte e all'orale. La soglia a 90 — introdotta dalla Legge n. 164/2025 e già applicata da questa sessione — sostituisce quella precedentemente più alta.

Una discrepanza tra le fonti merita attenzione: Studenti.it indica ancora un bonus fino a 5 punti, con condizioni diverse (almeno 30 crediti all'ammissione e almeno 50 punti alle prove). Orizzonte Scuola e Tecnica della Scuola fanno invece esplicitamente riferimento alla legge del 2025, che ha portato il massimo a 3 punti. La norma del 2025 è quella vigente per questa sessione.

Il bonus può alzare il punteggio complessivo fino a 100/100, ma esclude automaticamente la lode.

Maturità 2026: lode e bonus da 3 punti per il voto finale
Un insegnante monitora gli studenti durante un esame in classe. Foto di RDNE Stock project su Pexels

La lode: requisiti senza deroghe

Le condizioni per la lode non hanno subito modifiche con la riforma. La commissione può attribuirla all'unanimità solo a chi raggiunge 100 punti senza aver usato il bonus, rispettando contemporaneamente tre condizioni:

  • 40 crediti scolastici nel triennio (12 in terza, 13 in quarta, 15 in quinta), con voto unanime del consiglio di classe;
  • 20/20 alla prima prova scritta (italiano), 20/20 alla seconda prova e 20/20 al colloquio orale;
  • unanimità della commissione nell'attribuire la menzione.

Un solo punto di bonus usato chiude la porta alla lode, anche se il totale complessivo è comunque 100.

La Carta del Merito da 500 euro

Chi si diploma con 100/100 — con o senza lode — e non ha compiuto 20 anni nell'anno del diploma ha diritto alla Carta del Merito, un voucher da 500 euro spendibile per libri, cinema, concerti, teatro e corsi di formazione. La carta è cumulabile con la Carta della Cultura Giovani legata all'ISEE.

Chi ottiene la lode entra nell'Albo Nazionale delle Eccellenze, da cui possono derivare esoneri parziali o totali dalle tasse universitarie nel primo anno in diversi atenei.

La riduzione del bonus a 3 punti ha un effetto diretto sul numero di diplomati con 100/100: meno candidati riusciranno a colmare i punti mancanti, il che significa meno accessi alla Carta del Merito e meno iscrizioni all'Albo delle Eccellenze. Chi punta al massimo deve averlo costruito lungo tutto il triennio — nessun recupero è possibile nell'ultima settimana di giugno.

Fonti

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