Cantieri: 7 morti in 48 ore, ma la formazione e le grandi opere provano a cambiare rotta

Sette lavoratori non sono tornati a casa in quarantott’ore nei giorni 16 e 17 luglio 2026. Una sequenza che la Uil definisce «strage», figlia di un sistema che mette il profitto prima della sicurezza. Negli stessi giorni, però, partono cantieri da 8,8 milioni di euro e gli studenti delle scuole edili recuperano muri pubblici. I cantieri italiani restano un intreccio di emergenza e di slancio progettuale.

L’emorragia: sette vittime in quarantott’ore

Il bilancio include un operaio albanese di 49 anni folgorato a San Matteo delle Chiaviche (Mantova) mentre ripuliva la vegetazione dopo un temporale; un manovratore tunisino di 43 anni travolto da un treno a San Giorgio di Nogaro (Udine); un lavoratore pachistano di 38 anni caduto da un tetto nel Ferrarese. A questi si aggiungono due malori fatali tra gli addetti alla raccolta rifiuti in provincia di Firenze e altre due vittime nel Trevigiano e nel Salento. «Sette ennesime tragedie che si fa fatica a definire incidenti: sono l’esito di un sistema che continua a mettere il profitto davanti alla sicurezza delle persone», ha dichiarato Ivana Veronese, segretaria confederale della Uil.

I cantieri della ripartenza: dal Fosso Ziu‑Brentana al Parco Maddalena

A Pavia di Udine partiranno a settembre i lavori del Fosso Ziu‑Brentana, uno scolmatore da 8,8 milioni di euro (fondi statali e regionali) che scaricherà fino a 30 metri cubi al secondo delle piene della Zona Industriale Udinese. L’opera garantirà un tempo di ritorno di 100 anni e include una cassa di laminazione da 85.000 metri cubi. «I fondi si trovano quando c’è la volontà di fare sistema», ha detto la presidente del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, Rosanna Clocchiatti. A Rovigo, gli allievi del campo estivo Formedil stanno recuperando il muro perimetrale del Parco Maddalena. «Abbiamo voluto offrire ai nostri ragazzi un’opportunità in più durante l’estate», ha spiegato il direttore Nicola Raisi. Per il docente Bruno Borgato, «ogni intervento permette di consolidare le competenze tecniche, imparare a lavorare in squadra e sviluppare una maggiore attenzione verso la tutela del patrimonio pubblico».

Caschi gialli e progetti architettonici in un cantiere edile italiano in ristrutturazione, sicurezza sul lavoro
Tra emergenza e slancio progettuale, i cantieri italiani provano a coniugare formazione e sicurezza nelle grandi opere.

L’incidente di San Vito e il caldo strutturale

La mattina del 20 luglio, nel cantiere del nuovo carcere di San Vito al Tagliamento (Pordenone), un operaio è stato colpito da un’autobetoniera dopo il cedimento del braccio di una gru durante una soletta ed è ricoverato in condizioni gravissime. L’infortunio si inserisce in un’estate già segnata dalle temperature estreme. «Ogni anno rincorriamo il caldo, ma ormai il rischio è strutturale», avverte Barbara Guardamagna, segretaria Cisl Pavia‑Lodi. Nel 2025 l’Inail ha contato 18 morti sul lavoro provocate dal caldo. I sindacati lamentano che le ordinanze regionali restano insufficienti e che il divieto di lavorare tra le 12.30 e le 16 lascia scoperte intere categorie. «Se il divieto termina alle 16, dieci minuti dopo la temperatura è praticamente la stessa», ha sottolineato Luca Francioli, segretario Filca Cisl Pavia‑Lodi.

La Cassazione: il DVR non è un paracadute

La Cassazione penale (sentenza n. 14579/2026) ha ribadito che il Documento di Valutazione dei Rischi deve fotografare i pericoli reali prima dell’infortunio, non essere ricostruito a posteriori. Il caso riguardava un trattore con il roll‑bar abbassato che si ribaltò uccidendo un lavoratore; la Corte ha ritenuto l’aggiornamento del DVR non credibile, perché la cronologia della prevenzione non era dimostrabile. Il principio è netto: la sicurezza non si costruisce dopo la tragedia.

La fotografia dei cantieri è spaccata. Si progettano opere idrauliche pensate per durare cinquant’anni e si formano i giovani alla cura del patrimonio, ma ogni giorno si muore per carenza di addestramento, ritmi insostenibili e valutazioni dei rischi che restano sulla carta. La partita della sicurezza si gioca prima di aprire il cantiere.

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