Scadenze 30 giugno 2026: NASpI, attività alternative e Carta Cultura

Per migliaia di famiglie e lavoratori della scuola, il 30 giugno non è solo l’ultimo giorno di lezioni. È il giorno in cui si concentrano scadenze che, se mancate, cancellano diritti, sussidi e scelte educative per l’anno successivo. Dalla NASpI per i supplenti alla scelta delle attività alternative alla religione cattolica, passando per Carta della Cultura Giovani e Carta del Merito: ecco cosa scade oggi e chi deve attivarsi subito.

Attività alternative alla religione: scelta definitiva entro oggi su Unica

Le famiglie che hanno scelto di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica devono manifestare le proprie preferenze sulle attività alternative entro il 30 giugno 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma Unica (unica.istruzione.gov.it). L’accesso richiede credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS.

Le opzioni possibili sono quattro:

  • Attività didattiche e formative organizzate dalla scuola
  • Studio o ricerca individuale con assistenza di personale docente
  • Studio o ricerca individuale senza assistenza (solo per studenti della secondaria di secondo grado)
  • Non frequenza della scuola durante le ore di religione

La scelta si effettua compilando il modulo integrativo C. Attenzione: una volta inoltrato, il modulo non è più modificabile direttamente. Per correggere serve contattare la segreteria scolastica della scuola destinataria. La decisione vale per l’intero corso di studi, ma può essere cambiata per l’anno successivo entro il termine delle iscrizioni.

NASpI per i precari della scuola: 68 giorni dal 1° luglio

Docenti e personale ATA con contratto a tempo determinato in scadenza il 30 giugno hanno diritto alla Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, ma devono rispettare condizioni precise.

I tre requisiti obbligatori:

Scrivania di segreteria scolastica italiana con calendario di giugno e moduli aperti, scadenze di fine anno scolastico
Il 30 giugno è la data spartiacque per le scelte di famiglia e lavoro nella scuola: attività alternative, Carte Cultura e contratti scadono oggi.
  • Disoccupazione involontaria: il contratto deve cessare per scadenza naturale (no dimissioni volontarie, salvo giusta causa o periodo di maternità tutelato)
  • Almeno 13 settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione
  • Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) e iscrizione al Centro per l’Impiego

La domanda va presentata entro 68 giorni dalla fine del rapporto, quindi il termine decorre dal 1° luglio 2026. La data d’invio incide su quando arriva il primo pagamento: presentandola entro 8 giorni (cioè entro l’8 luglio), la NASpI decorre dall’ottavo giorno dopo la scadenza del contratto; oltre gli 8 giorni, decorre dal giorno successivo alla presentazione. La durata massima è di 24 mesi, calcolata come metà delle settimane lavorate negli ultimi quattro anni.

L’invio avviene online sul portale INPS (con SPID, CIE o CNS) oppure tramite Patronato.

Supplenze, PEI provvisorio e infanzia: le altre serrate del 30 giugno

Oggi scadono anche molti contratti di supplenza di docenti e ATA, con conseguente possibilità di accedere alla NASpI o alla monetizzazione delle ferie non godute (su cui la Cassazione ha fornito nuove indicazioni, ampliando il diritto anche in assenza di domanda formale).

Per le scuole, il 30 giugno è il termine per redigere il PEI provvisorio, il Piano Educativo Individualizzato destinato agli alunni con certificazione arrivata durante l’anno o che entrano per la prima volta nel sistema scolastico (tipicamente alla scuola dell’infanzia, che oggi chiude ufficialmente le attività didattiche).

Si chiudono oggi anche i percorsi del TFA sostegno del X ciclo, mentre il termine per l’XI ciclo è fissato al 30 giugno 2027.

Sempre entro oggi è possibile richiedere la Carta della Cultura Giovani e la Carta del Merito, i bonus destinati a studenti e neodiplomati per acquisti culturali e formativi.

Il 30 giugno agisce da spartiacque amministrativo: ogni ritardo nella compilazione dei moduli o nell’invio delle domande si traduce in una perdita economica o in una scelta subita per l’anno scolastico 2026/2027.

Fonti

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