Rientro a scuola 2026: prima campanella in Calabria e Sicilia

Le aule di Calabria e Sicilia tornano a riempirsi, ma il primo giorno del 2026/2027 racconta due storie opposte. In Calabria rientrano 240.859 studenti, in Sicilia 639.929 distribuiti in 34.864 classi: numeri solidi, che convivono però con una curva demografica già in discesa, un calo stimato del 5,9% dei giovani tra zero e 19 anni tra il 2025 e il 2028. Nella stessa giornata, diversi comuni del Mezzogiorno hanno rinviato l'avvio per il caldo.

Quando tornano a scuola le altre regioni

Il 15 settembre la campanella suona in sei regioni: Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana. Il giorno dopo tocca ad Abruzzo, Basilicata e Sardegna; chiude la fila la Puglia, il 17 settembre. Prima di questa tornata erano già rientrati gli studenti della provincia autonoma di Bolzano (7 settembre), di Valle d'Aosta, Veneto e provincia autonoma di Trento (10 settembre) e di sette regioni il 14 settembre, tra cui Piemonte, Lombardia, Liguria e Marche. Le date regionali non vincolano i singoli istituti: l'autonomia scolastica consente anticipi o posticipi, purché l'anno conservi almeno 200 giorni di lezione, come prevede l'articolo 74 del D.Lgs 297/1994.

Sul calendario le fonti divergono. News Istruzione colloca l'intero territorio nazionale riavviato entro la metà della settimana, tra il 15 e il 16 settembre; Orizzonte Scuola e Virgilio Sapere indicano invece la Puglia al 17.

Caldo anomalo: dove la campanella slitta al 21 settembre

In più comuni siciliani e calabresi l'avvio è stato spostato. A Pachino e Rosolini, in provincia di Siracusa, i sindaci hanno disposto la chiusura degli istituti fino al 18 settembre, con rientro al 21, per disinfestazione, sanificazione e derattizzazione. Stessa data a San Lucido, in provincia di Cosenza, dove mancano impianti di climatizzazione. A Catanzaro le lezioni iniziano regolarmente ma con chiusura anticipata alle 13 fino al 19 settembre. A Palermo le scuole restano chiuse nelle giornate di allerta "bollino rosso". In Emilia-Romagna alcuni alunni della primaria erano rientrati già il 31 agosto, in un progetto sperimentale dedicato ad attività extrascolastiche mattutine, non alle lezioni.

Aula scolastica italiana moderna con banchi in legno e libri aperti, simbolo del rientro a scuola
Le aule si preparano ad accogliere gli studenti: il rientro scolastico 2026 parte dal Sud Italia.

Calabria: 240.859 studenti e la denatalità nelle primarie

La provincia con più iscritti è Cosenza (84.439), seguita da Reggio Calabria (68.996), Catanzaro (44.166), Crotone (23.385) e Vibo Valentia (19.873). La maggioranza frequenta gli istituti comprensivi (145.099 presenze); 86.034 ragazzi sono nelle scuole secondarie di secondo grado, 5.995 negli istituti omnicomprensivi e 3.731 nei convitti nazionali. La denatalità pesa soprattutto sulla primaria: la flessione più marcata è a Catanzaro (-11,65%), seguita da Cosenza (-11%), Reggio Calabria (-9,08%), Crotone (-9,06%) e Vibo Valentia (-8,48%). Nella fascia 5-9 anni il calo regionale tocca il 10,18%, oltre un bambino su dieci.

La direttrice generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, Loredana Giannicola, ha invitato gli studenti a non temere gli ostacoli: "Non abbiate paura delle domande difficili, degli errori, della fatica necessaria per imparare".

In Sicilia cattedre coperte e 9 milioni per le mense

L'USR siciliano ha completato le immissioni in ruolo di 2.108 docenti a tempo indeterminato — 1.840 tra posto comune e sostegno e 268 di religione cattolica — coprendo la totalità delle circa 15.000 supplenze. Per il sostegno sono stati confermati 5.794 supplenti; in fase di conclusione le assunzioni di 567 unità di personale ATA, di cui 22 DSGA, più 2.917 nomine a tempo determinato. L'assessore regionale all'Istruzione Mimmo Turano ha annunciato il finanziamento di tutte le richieste delle scuole statali per mense e buoni pasto, grazie a un piano triennale da 9 milioni di euro.

Due conteggi, lo stesso totale

I numeri calabresi si incrociano con precisione. La somma degli iscritti per provincia (84.439 + 68.996 + 44.166 + 23.385 + 19.873) dà esattamente 240.859, lo stesso totale che si ottiene sommando i percorsi scolastici (145.099 + 86.034 + 5.995 + 3.731). Un doppio riscontro che conferma la coerenza del dato. Rapportando la Calabria alla Sicilia, i suoi 240.859 studenti valgono il 37,6% dei 639.929 siciliani; in Sicilia, la media scende a 18,35 alunni per classe (639.929 diviso 34.864).

Per le famiglie calabresi la posta in gioco è quindi doppia: aule piene oggi, banchi vuoti domani nelle primarie. È lì che il calo morde più forte, e sarà lì che si misurerà la tenuta del sistema entro il 2028.

Fonti

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