Professioni sanitarie, boom di domande: 75.500 candidati per 38.184 posti

Il rapporto tra domande e posti nei corsi di laurea delle professioni sanitarie è salito a 2,0 per l'anno accademico 2026/27: circa 75.500 candidature per 38.184 posti nelle 50 università statali e non statali. Dodici mesi prima il rapporto era 1,7, nel 2024 era 1,8. La selettività, in altre parole, sta crescendo più velocemente dell'offerta: i posti a bando aumentano del 3,6%, le domande del 17,5%. Il test di ammissione è in programma mercoledì 16 settembre 2026, e il dato che pesa di più è il ritorno di Infermieristica sopra la soglia di copertura nazionale.

Infermieristica torna sopra la soglia: 21.907 domande per 20.672 posti

Infermieristica assorbe oltre il 54% dei posti disponibili ed è il corso con il maggior numero assoluto di candidature: 21.907 domande, in crescita del 16,3% rispetto alle 18.836 del 2025/26, a fronte di 20.672 posti. Il rapporto tra domande e posti risale così da 0,92 a 1,06, sopra la soglia di copertura. La cifra circola anche in forma arrotondata come «circa 22mila richieste» su base nazionale.

La crescita copre tutto il territorio: al Nord le domande passano da 6.225 a 7.437 (+19,5%), al Centro da 4.323 a 5.102, al Sud e nelle Isole da 8.288 a 9.368 (+13%), dove il rapporto domande/posti per questo corso è il più alto d'Italia, 1,67. Il segnale è netto anche nelle rilevazioni locali: all'Università Politecnica delle Marche le richieste di immatricolazione salgono da 304 a 380; a Vicenza si registra un +21%, con 257 candidati per 125 posti dopo cinque anni di calo; a Pisa Infermieristica è prima scelta per 520 candidati contro i 430 dell'anno precedente.

Fisioterapia resta il corso più selettivo: 6,2 candidati per posto

Fisioterapia mantiene il primato di corso più conteso, con 25.146 domande (+20%) per 4.086 posti. Logopedia segue a 5,0, mentre Ostetricia e Tecniche di radiologia medica si attestano entrambe a 3,2.

Corso di laureaDomande 2026/27Posti a bandoRapporto domande/posti
Fisioterapia25.1464.0866,2
Logopedia5.7071.1505,0
Ostetricia4.3801.3503,2
Tecniche di radiologia medica6.1551.9493,2
Infermieristica21.90720.6721,1

Resta invece sotto una domanda per posto un gruppo di corsi tecnici e della prevenzione, tra cui Tecniche della prevenzione, Educazione professionale, Tecniche ortopediche, Terapia occupazionale, Tecniche audioprotesiche, Tecniche audiometriche e Assistenza sanitaria.

Postazione di studio universitaria per professioni sanitarie con stethoscopio e materiali medici didattici
Professioni sanitarie in forte crescita: oltre 75mila candidati cercano di accedere ai corsi universitari italiani.

Le Marche guidano la crescita, la Sardegna è la più selettiva

Tutte le 18 Regioni considerate registrano un aumento delle candidature, con differenze ampie. L'incremento maggiore è nelle Marche, +30,9% (da 1.110 a 1.453 domande su 740 posti), seguite da Friuli-Venezia Giulia (+28%), Campania (+27,6%), Puglia (+22,4%) e Calabria (+22,3%). Più contenuta la crescita in Veneto (+6,6%) e Liguria (+8,7%). La Sardegna presenta il rapporto domande/posti più alto d'Italia, pari a 3,6.

Cosa cambia per chi affronta il test del 16 settembre

Nelle sole 41 università statali le domande sono passate da 57.993 a 68.067 (+17,4%) per 33.958 posti: la differenza, 34.109 candidati in eccesso, misura quanti non entreranno al primo giro. Il quadro è ancora più utile se confrontato con Medicina e Chirurgia, che scende a 52.300 domande (-3,8%): le 75.500 candidature delle professioni sanitarie la superano di circa 23.200 unità, un sorpasso che nessuna singola fonte mette in evidenza ma che emerge incrociando i due dati.

Per i candidati questo significa due cose concrete. Primo: la copertura dei posti aumenterà tramite lo scorrimento delle graduatorie e le domande di seconda e terza scelta, quindi il piazzamento iniziale non è definitivo. Secondo: per i nove corsi definiti "affini", tra cui Infermieristica, potranno esserci nuovi ingressi dagli scorrimenti delle graduatorie di Medicina. Le graduatorie restano locali, gestite da ciascun ateneo, e non esiste una lista unica nazionale.

Giuseppino Conti, presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Ancona, lega il risultato al lavoro di orientamento nelle scuole superiori e aggiunge che «lo spirito di servizio, la volontà di prendersi cura delle persone prima che dei pazienti» devono restare alla base delle motivazioni di chi sceglie questo percorso.

Con un rapporto medio di 2,0 e oltre 34mila candidati in surplus nelle sole università statali, il collo di bottiglia del 2026/27 non è più la domanda di iscrizione: è il numero di posti che il sistema riesce a mettere a bando.

Fonti

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