Posizioni economiche ATA: arretrati da settembre 2024 e le nuove regole

La circolare ministeriale appena diffusa trasforma le posizioni economiche del personale ATA in un incremento stabile dello stipendio, non più legato a incarichi aggiuntivi. Il beneficio scatterà con decorrenza 1° settembre 2024, garantendo arretrati per quasi due anni a decine di migliaia di lavoratori, compresi quelli già andati in pensione o che cesseranno il servizio a settembre 2026. In palio ci sono 46.297 nuove posizioni, che si sommano alle 51.941 già esistenti dagli accordi 2008/2009, portando il totale a 98.238 posizioni (+89% rispetto al contingente pregresso).

Il beneficio si sgancia dagli incarichi: ora è solo economico

Il CCNL 2019-2021 ha cambiato natura alla posizione economica: non serve più svolgere compiti ulteriori dopo l’attribuzione. Si tratta di un aumento retributivo permanente che valorizza l’esperienza maturata nel profilo di appartenenza. Di conseguenza la decorrenza può essere fissata prima della conclusione della selezione, come confermato dal parere Aran del 19 giugno 2026.

Decorrenza dal 1° settembre 2024: chi incassa gli arretrati

Il diritto agli arretrati copre tutto il personale collocato utilmente nelle graduatorie definitive, anche se la procedura si è chiusa nel 2025-2026. L’attribuzione parte dalla provincia di titolarità nell’anno scolastico 2024-2025. Hanno diritto al beneficio pure i cessati dal servizio a partire dal 1° settembre 2025 e coloro che andranno in pensione il 1° settembre 2026, purché abbiano completato la formazione e superato la prova finale. Le istruzioni per i pagamenti arriveranno con una successiva nota della Direzione generale per le risorse.

Scrivania luminosa di un ufficio scolastico con cartelle ordinate, posizioni economiche e stipendio del personale ATA
Le posizioni economiche del personale ATA diventano un aumento stabile dello stipendio, con arretrati da settembre 2024.

Priorità alle vecchie graduatorie e regole per chi si trasferisce

Prima di assegnare i nuovi posti, gli Uffici scolastici devono verificare la presenza dei 454 aspiranti ancora inseriti nelle graduatorie 2008/2009: a loro spetta la precedenza, senza bisogno di una nuova domanda. Chi nel frattempo ha ottenuto un trasferimento in un’altra provincia conserva la posizione economica nella nuova sede. Se i posti nella provincia d’origine non bastano, il personale trasferito può chiedere l’inserimento in coda alla graduatoria della provincia di arrivo. Le compensazioni regionali permettono di redistribuire i posti rimasti vuoti tra province e profili diversi, a patto che non aumenti la spesa pubblica.

Rispetto all’informativa sindacale del 6 agosto, che preannunciava una nota di prossima pubblicazione, Orizzonte Scuola ha già diffuso il testo integrale della circolare, segno di un’accelerazione dell’iter. Le assegnazioni materiali dovrebbero avvenire nel corso di settembre 2026, mentre gli scorrimenti successivi scatteranno dal 1° settembre del secondo o terzo anno di validità delle graduatorie.

Quasi 100 mila posizioni economiche, un diritto che ormai viaggia con il lavoratore anche dopo la mobilità e che premia la carriera pregressa: il nuovo quadro dà certezze economiche a una platea molto ampia di personale ATA, con un’iniezione di arretrati che copre due anni scolastici.

Fonti

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