Polizza sanitaria docenti e ATA: adesioni gratuite entro il 20 settembre

Il personale della scuola ha tempo fino al 20 settembre 2026 per aderire alla polizza sanitaria integrativa gratuita, una finestra di dieci giorni aperta il 10 settembre e destinata a oltre un milione e duecentomila dipendenti. Il punto vero, però, non è l'adesione — volontaria e senza trattenute in busta paga — ma quello che accade dopo: alcune prestazioni prevedono franchigie e scoperti che ricadono sul lavoratore. La gratuità riguarda l'ingresso, non ogni singola spesa.

Chi può aderire e chi resta escluso

Hanno diritto i dirigenti scolastici non cessati dal servizio, il personale docente, educativo e ATA a tempo indeterminato, e alcune categorie a tempo determinato: supplenze annuali fino al 31 agosto e contratti fino al termine delle attività didattiche, generalmente il 30 giugno. Per il personale a tempo determinato la copertura vale per la durata dell'incarico. Restano fuori i supplenti brevi, i titolari e i supplenti delle Province autonome di Trento e Bolzano e della Regione autonoma Valle d'Aosta, e chi ha già compiuto 71 anni alla data di decorrenza. Per i precari l'adesione si sblocca solo dopo la registrazione del contratto nel SIDI e l'accettazione del prospetto R-1 da parte di NoiPA. Daniela Rosano, rappresentante ANIEF, ha indicato che sono previste ulteriori finestre per chi non ha ancora il contratto registrato.

Come presentare domanda sul portale MIM

L'adesione non è automatica. Si presenta accedendo all'area riservata del portale MIM con SPID, CIE o CNS, poi alla voce "Assicurazione sanitaria integrativa" tra i servizi in evidenza. La scelta va comunicata una sola volta, sia per il tempo indeterminato sia per il determinato. Dopo la domanda la copertura non si attiva subito: il MIM consiglia di registrarsi sul portale UniSalute o usare l'app non prima di 20 giorni. Il numero verde sarà attivo dal 30 settembre 2026. La polizza ha efficacia dal 30 settembre 2026 al 29 settembre 2030; per chi è di ruolo la copertura dura 48 mesi, salvo cessazione anticipata dal servizio.

Cosa copre la polizza: massimali, franchigie e scoperti

Il piano, erogato da UniSalute in coassicurazione con Poste Assicura e Intesa Sanpaolo Protezione, ha un massimale complessivo di 600.000 euro per assistito e annualità, con sottolimiti per singola prestazione. Opera anche in presenza di malattie croniche, recidivanti e pregresse.

Ambiente amministrativo scolastico moderno, simbolo della polizza sanitaria integrativa per docenti
Docenti e ATA hanno dieci giorni per aderire gratuitamente alla polizza sanitaria integrativa.
PrestazioneCoperturaScoperto o franchigia
Grandi interventi chirurgici (convenzionati)—scoperto 10%, max non indennizzabile 4.000 € per evento
Indennità ricovero a carico SSN50 €/giornofranchigia 5 giorni, max 40 giorni/anno
Parto naturale2.500 €nessuno
Parto cesareo4.000 €nessuno
Prevenzione odontoiatrica100 €/annoscoperto 15%
Implantologia2.400 € per assistito, 600 €/impianto, max 4 impianti—
Non autosufficienza permanente500 €/mese per 4 anni—

Nel Question Time dell'11 settembre 2026 su OrizzonteScuola TV è stato chiarito che l'adesione non comporta trattenute sullo stipendio, ma che "alcune prestazioni possono prevedere una quota a carico del lavoratore", con scoperti del 10% o del 20%.

Le fonti divergono su un dettaglio dell'indennità di ricovero: Famiglia Cristiana la descrive "dal quarto giorno", mentre Il Messaggero e Tecnica della Scuola parlano di una franchigia di 5 giorni.

Quanto costa davvero: i conti del finanziamento

Il finanziamento è di 80 milioni di euro l'anno dal 2026 al 2029, per un impegno quadriennale di 320 milioni, come ha scritto il ministro Valditara: una cifra che "permette, a oltre un milione e duecentomila dipendenti, di usufruire di una copertura assicurativa sanitaria". Dividendo i 320 milioni per i 1,2 milioni di potenziali assistiti si ottengono circa 267 euro per dipendente nel quadriennio, poco più di 66 euro all'anno. Il massimale di 600.000 euro per assistito vale quindi quasi novemila volte il costo annuo pro capite: un rapporto che spiega perché la partita decisiva non sia la gratuità dell'adesione, ma la quota che resta a carico quando si usa una prestazione soggetta a scoperto.

Per chi lavora nella scuola la scadenza operativa è una sola: 20 settembre. Dopo quella data, per l'anno in corso, la copertura resta un'occasione mancata — e per i precari, che dovranno rinnovare l'adesione a ogni nuovo contratto, anche un promemoria da mettere in agenda.

Fonti

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