PEI senza aggiornamento annuale: Osservatorio182 contesta il decreto

Dal 24 settembre 2026 il Piano Educativo Individualizzato non dovrà più essere ridefinito ogni anno. La modifica all'articolo 7 del decreto legislativo 66/2017, approvata dal Consiglio dei Ministri, trasforma il PEI in un documento adottato all'inizio del percorso e aggiornato solo al sopraggiungere di nuovi elementi. Per l'esecutivo è una semplificazione amministrativa; per le associazioni degli studenti con disabilità è un arretramento del diritto all'inclusione, non una questione di moduli.

Cosa cambia davvero nella periodicità del PEI

Il testo vigente prevede che il PEI sia redatto all'inizio di ogni anno scolastico, con verifiche periodiche e aggiornamenti in presenza di nuove condizioni di funzionamento della persona. La modifica annunciata dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara punta invece a superare la formulazione sistematica annuale, mantenendo aggiornamenti specifici solo per le ore di sostegno e per i passaggi tra i diversi gradi di istruzione.

Il Gruppo di lavoro operativo per l'inclusione (GLO) continuerebbe a operare, ma la partecipazione della famiglia perderebbe la cadenza annuale. La Corte costituzionale, nel 2026, ha richiamato il PEI come strumento centrale del percorso inclusivo, discusso, approvato e verificato dal GLO con la presenza dei genitori.

PEI: no aggiornamento annuale, Osservatorio182 contesta
Lezione in aula di scuola primaria con insegnante e studenti. Foto di Yan Krukau su Pexels

La contestazione di CoorDown e Osservatorio182

"Se ciò venisse confermato, si assisterebbe non solo ad uno stravolgimento totale di questo importante documento, ma anche ad un venir meno della partecipazione dei genitori nella sua definizione", sostiene la Federazione Osservatorio182. Il Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down (CoorDown) ribadisce che il PEI "non è un mero adempimento burocratico" e che limitarne la modifica alle sole nuove e gravi diagnosi ne comprometterebbe la personalizzazione.

CoorDown segnala anche il mancato coinvolgimento dell'Osservatorio Permanente per l'inclusione scolastica, previsto dalla normativa vigente. Le due organizzazioni si allineano alle posizioni già espresse da ANFFAS, AIPD e da Marie Helene Benedetti dell'Associazione Asperger Abruzzo.

Le scuole e la scadenza di fine ottobre

Dall'approvazione del decreto, il 24 settembre, alla scadenza per l'elaborazione del PEI definitivo, fissata a fine ottobre, passano circa cinque settimane. Le scuole stanno lavorando con un quadro normativo in via di cambiamento e senza istruzioni operative aggiornate. Osservatorio182 chiede che i competenti uffici del Ministero forniscano "indicazioni puntuali" per gestire i possibili aggiustamenti.

Un nodo che non riguarda la burocrazia

La partita non si gioca sul numero di compilazioni. Se il PEI cessa di essere ridefinito ogni anno, famiglie e docenti perdono il momento in cui ricalibrare obiettivi, interventi e risorse sulla situazione concreta della classe. È il punto che Osservatorio182 mette al centro quando chiede di restituire "centralità alla pianificazione educativo-didattica" e alla "partecipazione corresponsabile della famiglia". Ridurre gli adempimenti senza svuotare il documento della sua funzione pedagogica: questo è il confine su cui si misurerà il testo ufficiale del decreto.

Fonti

Leave a Reply