Una sola prova da remoto, 39 profili e un'idoneità che dura tre anni. Il Maxi Avviso ASMEL 2026 apre le candidature il 15 settembre 2026 alle ore 12:00 e le chiude il 30 settembre allo stesso orario: chi supera la selezione non conquista un posto, ma entra in un bacino condiviso da oltre 1.000 enti locali e sceglie a quali interpelli rispondere. È questo il punto che cambia la prospettiva rispetto a un concorso tradizionale: il valore non è l'assunzione immediata, ma l'opzione triennale di essere chiamati.
Come funziona la selezione unica per 39 elenchi di idonei
Il Maxi Avviso ASMEL 2026 non copre una posizione già individuata: costruisce e aggiorna 39 elenchi di idonei da cui gli enti locali aderenti attingono per assunzioni a tempo determinato e indeterminato. La procedura richiama l'articolo 3-bis del decreto-legge n. 80/2021, convertito nella legge n. 113/2021, e si svolge per esami.
La selezione prevede una prova preselettiva da remoto di 60 quesiti. Superata questa, l'idoneità resta valida tre anni, salvo l'assunzione a tempo indeterminato presso uno degli enti aderenti. Durante il triennio il candidato decide a quali interpelli partecipare, senza costi aggiuntivi: non rispondere a una chiamata non fa perdere l'idoneità, e se una selezione non si chiude con l'assunzione si resta in elenco per le opportunità successive.
I 39 profili: laureati, diplomati e operatori specializzati
Le opportunità si distribuiscono su tre aree professionali degli enti locali — Funzionari, Istruttori e Operatori Esperti — e ogni profilo ha requisiti di accesso propri, da verificare prima dell'iscrizione. Non basta scegliere l'area: il titolo di studio e le eventuali qualificazioni devono essere compatibili con la figura.
- Laureati: profili amministrativi, contabili, tecnici, informatici, assistenti sociali, psicologi, avvocati, farmacisti, ingegneri e agronomi.
- Novità 2026: Funzionario esperto in finanziamenti europei, nazionali e regionali; Funzionario esperto in contratti pubblici.
- Diplomati: profili amministrativi, contabili, tecnici, informatici, di vigilanza, comunicazione e turismo.
- Operatori specializzati: autisti scuolabus, elettricisti, muratori, idraulici, giardinieri, messi notificatori e addetti alle biblioteche.
Secondo Targatocn.it è possibile candidarsi a uno o più profili, sempre nel rispetto dei requisiti del bando. Su questo punto la descrizione della procedura di pagamento offerta da Lentepubblica.it indica invece la selezione di un profilo tra i 39 disponibili: la divergenza riguarda un passaggio pratico della domanda e conviene verificarla sul portale prima dell'invio.

Domanda su Asmelab: 15 euro, SPID e allegati entro il 30 settembre
Le candidature si trasmettono attraverso il portale Asmelab (www.asmelab.it), pubblicato su InPA, con accesso tramite SPID, CIE o CNS. La finestra chiude alle 12:00 del 30 settembre 2026, quindi a mezzogiorno e non a fine giornata. Il contributo è di 15 euro tramite PagoPA, con pagamento sul portale del Comune di Bellosguardo.
Nella sezione Allegati servono la copia di un documento di identità in corso di validità e i documenti — o le relative autodichiarazioni ai sensi degli articoli 46, 47 e 76 del D.P.R. n. 445/2000 — sul titolo di studio posseduto, con data di conseguimento e punteggio. Alcuni profili richiedono l'abilitazione professionale o la patente di categoria B o superiore. Chi ha un titolo conseguito all'estero deve allegare la richiesta di equivalenza inviata al Dipartimento della Funzione Pubblica con la ricevuta di spedizione; per disabilità e DSA servono le certificazioni specifiche.
Anche quando il pagamento viene effettuato da un'altra persona, l'accesso deve avvenire con le credenziali del candidato. La ricevuta va caricata su Asmelab con il codice identificativo del versamento. Il supporto risponde al 02 87366194 e all'indirizzo [email protected].
Quanti posti e quante assunzioni: cosa dicono davvero i numeri
Nella scheda informativa l'avviso riporta 1.000 posti, un dato che Lentepubblica.it invita esplicitamente a non leggere come garanzia di mille assunzioni immediate: l'oggetto della procedura resta la costituzione degli elenchi. Distribuendo quei 1.000 posti sui 39 profili, la media teorica è di circa 25,6 posizioni per profilo — un valore puramente indicativo, perché il numero delle amministrazioni aderenti non coincide necessariamente con quello delle posizioni che saranno coperte.
Sul fronte dei risultati, Targatocn.it riporta oltre 1.800 idonei già assunti con gli Elenchi ASMEL nelle edizioni precedenti, con il 90% delle assunzioni concluse a tempo indeterminato: applicando la percentuale a quel totale si arriva a circa 1.620 contratti stabili, a cui si aggiunge la quota a termine. I Comuni, secondo la stessa fonte, riescono a concludere le assunzioni in 4-5 settimane, selezionando candidati già idonei. ASMEL riunisce oltre 4.900 enti locali, mentre gli enti aderenti a questa iniziativa superano le 1.000 unità e sono in aggiornamento.
Il punto pratico è che il costo di ingresso resta basso — 15 euro — mentre il moltiplicatore è la finestra temporale: un'idoneità triennale incrociata con interpelli che si chiudono in poche settimane significa che il vero collo di bottiglia non è la prova, ma la disponibilità dei Comuni ad attivare le procedure. Per chi già lavora nella Pubblica Amministrazione e vuole avvicinarsi a casa o cambiare ente, è l'elemento che pesa più della selezione in sé.






