Immissioni in ruolo ATA 2026/27: 12.222 assunzioni ma coperto appena un posto su tre

Il Ministero dell’Istruzione ha autorizzato 12.222 immissioni in ruolo per il personale ATA, a fronte di 34.970 posti vacanti dopo la mobilità. Significa che solo il 35% delle cattedre disponibili sarà coperto a tempo indeterminato; 22.748 posti resteranno al precariato, cui si aggiungeranno almeno 15.000 supplenze su posti in deroga. I numeri, comunicati durante l’informativa di oggi, 4 agosto 2026, riaccendono lo scontro con i sindacati e pongono migliaia di candidati davanti a una certezza: le graduatorie ci sono, ma le assunzioni restano bloccate al turnover.

Quante immissioni in ruolo ATA 2026/27 sono state autorizzate

Dei 12.222 posti, la fetta più grande spetta ai collaboratori scolastici (8.379 nomine), il profilo con più vacanze (21.391 posti liberi). Seguono 2.623 assistenti amministrativi, 824 assistenti tecnici e 326 funzionari dell’elevata qualificazione (ex DSGA). Completano il contingente 7 operatori dei servizi agrari, 23 guardarobieri, 23 cuochi e 17 infermieri. La copertura effettiva varia molto tra i ruoli: per i collaboratori scolastici si arriva al 39,2% dei posti vuoti, mentre per gli assistenti tecnici non si supera il 22,9%.

Immissioni in ruolo ATA 2026/27 per provincia: Lombardia prima, Lazio guida tra i funzionari EQ

La distribuzione territoriale conferma il peso della Lombardia, che da sola assorbe 2.582 immissioni in ruolo fra assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici (fonte Allegato 2 del decreto). Al secondo posto il Veneto con 1.234 nomine, seguito da Lazio (1.192), Emilia-Romagna (1.078) e Piemonte (1.024). Per l’Area dei funzionari EQ la geografia cambia: il Lazio riceve 67 assunzioni su 326, più di un quinto del totale nazionale, mentre regioni come Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Molise non vedono autorizzata nessuna nomina per questo profilo, nonostante dispongano di posti vacanti (277 in Lombardia).

Corridoio scolastico luminoso con carrello della pulizia da solo, simbolo delle immissioni in ruolo ATA bloccate
Un carrello abbandonato nel corridoio vuoto racconta i posti di collaboratore scolastico che resteranno scoperti.

Quando cominceranno le immissioni in ruolo ATA 2026/27: graduatorie 24 mesi in chiusura

Le operazioni di nomina scatteranno dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive ATA 24 mesi, che in queste ore vengono perfezionate dagli Uffici scolastici provinciali. L’elenco in aggiornamento mostra che molte province hanno già chiuso il procedimento: tra le definitive compaiono ad esempio Brescia, Milano, Roma, Genova, Imperia, La Spezia, Savona, Trieste, Udine, Potenza, Matera, Bari e numerose altre. Per le graduatorie ancora in fase provvisoria, i candidati hanno 10 giorni di tempo dalla data di pubblicazione per presentare reclamo scritto all’USP di riferimento. Solo dopo l’esame dei ricorsi e la definitiva validazione gli uffici potranno avviare le convocazioni. Ai lavoratori conviene monitorare quotidianamente i siti degli Ambiti territoriali.

La reazione dei sindacati: “Coprire tutti i posti vacanti o partiremo con i ricorsi”

UIL Scuola e Anief hanno attaccato con durezza la scelta del Ministero. “Ancora una volta le assunzioni si fermano al turnover – ha scritto la UIL – serve una modifica normativa per assumere su tutti i posti vacanti e superare il precariato”. Il sindacato richiama la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea che ha censurato l’Italia per l’abuso dei contratti a termine e chiede che la prossima Legge di Bilancio trasformi in organico di diritto i posti che rispondono a esigenze permanenti. Più battagliero l’Anief: il presidente Marcello Pacifico ha annunciato che se il contingente non corrisponderà alle reali necessità sarà avviato un ricorso amministrativo gratuito e, se necessario, verrà investita la Commissione europea.

Il cortocircuito di un sistema che tiene 40mila precari mentre le graduatorie sono piene

I numeri autorizzati producono un paradosso: a fronte di 34.970 posti vacanti, lo Stato assume solo 12.222 persone e lascia scoperti 22.748 ruoli, ai quali si sommeranno le supplenze in deroga, portando il totale dei contratti a tempo determinato a circa 40.000. Eppure le graduatorie ATA di prima fascia sono ampiamente capienti. La UIL sottolinea che per i docenti vengono autorizzati tutti i posti vacanti, per gli ATA no, sebbene gli aspiranti siano in numero più che sufficiente. Il risultato è un sistema che alimenta la precarietà mentre la sentenza europea imporrebbe l’esatto contrario. Senza un intervento strutturale, la prossima Legge di Bilancio rischia di diventare l’ennesima occasione persa per stabilizzare chi, di fatto, fa già funzionare le scuole.

Fonti

Leave a Reply