Guardia di Finanza, maxi-rotazione dei comandanti: Sicilia, Calabria e Toscana

La Guardia di Finanza archivia la pausa estiva con un’ondata di nuovi comandanti regionali e provinciali, tutti con un profilo comune: meno burocrazia, più analisi del rischio e dialogo con i professionisti. In Sicilia arriva il generale Stefano Lombardi, reduce dai reparti speciali antiriciclaggio; in Calabria Paolo Borrelli apre subito un canale con l’Ordine dei commercialisti; a Empoli e Brindisi cambiano i vertici territoriali. Dietro gli avvicendamenti, la regia del Comandante Generale Andrea De Gennaro ridisegna un Corpo meno invasivo nei controlli di routine ma più incisivo sulle frodi al PNRR e sulla criminalità economica.

Il passaggio in Sicilia: Lombardi subentra a Manna, che va a Napoli

Il 9 luglio 2026, nella caserma Giuseppe Cangialosi di Palermo, il generale di divisione Stefano Lombardi ha assunto l’incarico di Comandante Regionale della Sicilia. Prende il posto del collega Roberto Manna, destinato a guidare la regione Campania dopo due anni nell’Isola. Alla cerimonia ha partecipato il Comandante Interregionale dell’Italia Sud Occidentale, generale Francesco Mattana.

Manna ha salutato i finanzieri siciliani con un bilancio intenso: «Sono stati due anni veramente intensi e impegnativi, ma la Sicilia è una realtà davvero particolare e chi fa il proprio lavoro con senso dello Stato, con passione, non può che emozionarsi sia all’arrivo che alla partenza». Sotto il suo comando, i nuclei operativi provinciali hanno ottenuto risultati di rilievo, tra cui 14 misure cautelari personali disposte dal Gip di Palermo per cinque dipendenti del Comune con mansioni di messo notificatore e nove addetti di una società partecipata impiegati come giardinieri.

Lombardi, 55 anni, bresciano, sposato con due figli, arriva dall’incarico di Comandante del Comando Tutela Economia e Finanza. Nel suo primo intervento ha dichiarato: «Sono venuto qui, carico. Sento veramente il peso della storia di questa terra. La mia missione è di continuare quanto ha fatto il collega. Una cosa in cui credo è cercare di disturbare il cittadino contribuente soltanto quando c’è un rischio effettivo». Il nuovo comandante ha una preparazione specifica nella lotta al riciclaggio internazionale e nelle analisi di rischio su entrate e spesa pubblica.

La Calabria e il patto con i commercialisti

Solo il giorno prima, l’8 luglio 2026, il nuovo Comandante Regionale della Calabria, generale di brigata Paolo Borrelli, ha incontrato l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catanzaro. Con il presidente Salvatore Passafaro ha subito tracciato una linea di cooperazione permanente. Passafaro ha ricordato che «i commercialisti sono un importante presidio di legalità fiscale attraverso l’attività di consulenza, interpretazione e corretta applicazione delle norme».

Borrelli ha rilanciato offrendo un percorso comune di approfondimento: «La Guardia di Finanza è pienamente disponibile a forme di confronto con l’Ordine, anche nell’ottica dell’organizzazione comune di percorsi di approfondimento su tematiche di interesse fiscale». Il focus esplicito è la normativa antiriciclaggio, con attenzione alla conoscenza approfondita del cliente come pilastro della professione.

Scrivania istituzionale con mappa regionale italiana e cartelle investigative, cambio ai vertici della Guardia di Finanza
La maxi-rotazione dei comandanti ridisegna il Corpo: meno burocrazia, più analisi del rischio e contrasto alle frodi.

Le nomine territoriali: Empoli e San Pietro Vernotico

Il ricambio tocca anche i comandi di compagnia. A Empoli il tenente Luca Fusco, proveniente dalla III Sezione operativa del 2º nucleo operativo metropolitano della Guardia di Finanza di Milano, ha rilevato il comando dal capitano Giorgia Pica, che va a Napoli. La Pica ha guidato la compagnia empolese dal 2023, lasciando risultati concreti come i sequestri per oltre 400.000 euro legati a corsi di formazione fantasma e fatture false su fondi PNRR, oltre alla scoperta di una rete di falsi nutrizionisti partita dal territorio e allargatasi su scala nazionale.

In provincia di Brindisi, a San Pietro Vernotico, il tenente Achille Arcuri è il nuovo comandante di compagnia. Prende il posto del capitano Elisabetta Ruta, trasferita a Mondovì. Arcuri, romano, ha frequentato l’Accademia del Corpo tra il 2018 e il 2023 e proviene dal comando della Sezione operativa pronto impiego di Scafati. Il colonnello Emilio Fiora, comandante provinciale di Brindisi, ha ringraziato la Ruta per i risultati ottenuti nel contrasto all’evasione e alle frodi fiscali.

L’insieme degli spostamenti restituisce una mappa di priorità operative:

ComandanteNuovo incaricoSedeProvenienza
Stefano LombardiComandante RegionaleSiciliaComando Tutela Economia e Finanza
Paolo BorrelliComandante RegionaleCalabriaNon riportato
Luca FuscoComandante di CompagniaEmpoli (Firenze)III Sezione operativa del 2º nucleo operativo metropolitano della Guardia di Finanza di Milano
Achille ArcuriComandante di CompagniaSan Pietro Vernotico (Brindisi)Sez. operativa pronto impiego Scafati

Meno controlli a pioggia, più cooperazione: la strategia estiva

Le dichiarazioni dei nuovi comandanti convergono su un cambio di passo. Lombardi vuole attivare l’azione repressiva solo in presenza di un rischio effettivo, non con verifiche generalizzate. Borrelli trasforma il primo incontro ufficiale in un’apertura di credito verso i professionisti contabili. Entrambi portano in dote competenze antiriciclaggio e una visione della legalità costruita sul dialogo preventivo, non solo sulla sanzione.

Questa traiettoria acquista peso se incrociata con i 60.000 uomini e donne del Corpo e con le sfide aperte su fondi PNRR e tutela della spesa pubblica. I successi recenti di reparto (le misure cautelari di Palermo, i sequestri di Empoli) mostrano che il bersaglio grosso esiste ed è già nel mirino. Ai cittadini onesti i nuovi vertici promettono meno intralci; a chi froda lo Stato, un’analisi del rischio più affilata e la collaborazione strutturale con i commercialisti come primo filtro di legalità.

Il vero test della rotazione non sarà nei nomi, ma nella capacità di tenere insieme continuità operativa e innovazione nei metodi, in un momento in cui ogni euro pubblico deve essere difeso con intelligenza prima ancora che con la forza.

Fonti

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