Un carico di materiale precipitato da una gru ha ucciso Oleksandr Horberts, operaio ucraino di 42 anni, nel cantiere edile di via Pana 34 a Faenza, nella zona artigianale di San Silvestro. L'incidente è avvenuto la mattina di giovedì 1 ottobre 2026, intorno alle 11.20. La tragedia allunga una scia che in Emilia-Romagna non si interrompe: nei primi sette mesi del 2026 gli infortuni mortali sono stati 48, il 2,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti
Secondo le prime ricostruzioni, non ancora confermate, la gru stava movimentando un manufatto di grandi dimensioni — forse il coperchio di un pozzo nero — quando il carico è precipitato, probabilmente per la rottura di un cavo. L'uomo è morto sul colpo. L'allarme è scattato poco prima delle 11.30, facendo partire i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti Carabinieri, Vigili del fuoco e personale della Medicina del lavoro. Il pubblico ministero di turno, Raffaele Belvederi, ha disposto il sequestro dell'intera area del cantiere. Nei prossimi giorni arriverà anche l'unità operativa anti-infortuni dell'Ausl, che dovrà verificare le condizioni di sicurezza delle attrezzature.
Le fonti divergono sul numero dei feriti
TeleRomagna, Corriere Romagna, RavennaNotizie e RavennaWebTv indicano tutte un secondo operaio di 55 anni colpito dal materiale e trasportato all'ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna con traumi meno gravi. Corriere Romagna e RavennaNotizie aggiungono però un terzo lavoratore ferito in modo lieve, che le altre ricostruzioni non menzionano. Anche il cognome della vittima oscilla tra "Horberts" e "Horobets" a seconda della testata.

Emilia-Romagna: un decesso ogni 4,4 giorni
I 48 infortuni mortali registrati nei primi sette mesi del 2026 equivalgono a circa un decesso ogni 4,4 giorni (212 giorni diviso 48 vittime). Il +2,1% rispetto al 2025 vale, a conti fatti, un solo decesso in più: il dato del periodo gennaio-luglio 2025 si colloca intorno a 47 vittime (48 diviso 1,021). Numeri che riportano al centro la questione della prevenzione e dei controlli, soprattutto nei cantieri.
Sindacati: due ore di sciopero il 7 ottobre
FENEAL UIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL di Ravenna hanno proclamato due ore di sciopero generale del settore per mercoledì 7 ottobre, con un presidio unitario alle 16 davanti al cantiere di via Pana 34. "Non possiamo abituarci a contare le vittime del lavoro" e "la salute e la sicurezza dei lavoratori non sono negoziabili", scrivono le tre sigle, che chiedono prevenzione reale, formazione effettiva, controlli efficaci e responsabilità chiare lungo tutta la filiera degli appalti e dei subappalti.
Il sindaco di Faenza ha espresso le condoglianze dell'amministrazione comunale ai familiari della vittima e la vicinanza al lavoratore ferito e ai colleghi che hanno assistito alla tragedia.
La partita si gioca sui controlli prima, non sui processi dopo
Un cantiere sequestrato e un'inchiesta aperta accertano le responsabilità di ciò che è già accaduto. Non fermano il contatore. Se il ritmo regionale resta quello di un decesso ogni quattro giorni e mezzo, la verifica dell'Ausl sulle attrezzature e lo sciopero del 7 ottobre vanno letti come il tentativo di intervenire un passaggio prima: sulle condizioni del lavoro, non sulle sue conseguenze.






