Cinquanta ore, sei moduli, nessun costo. Il 30 settembre 2026 INDIRE ha annunciato il percorso di formazione sulla prevenzione dell'uso di sostanze stupefacenti, delle dipendenze comportamentali e del disagio giovanile in ambito scolastico, su incarico del Ministero dell'Istruzione e del Merito; il 1 ottobre l'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto ne ha dato notizia alle scuole. La platea è quella dei docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, e la posta in gioco non è la didattica: è la capacità di intercettare i segnali precoci prima che diventino emergenze.
Un percorso di 50 ore in sei moduli
La formazione vale 50 ore distribuite in sei moduli tematici: dividendo le due cifre, poco più di 8,3 ore per modulo. Il programma comprende videolezioni, materiali di studio, casi di studio, esercitazioni, forum, quiz, webinar e sessioni di supervisione a distanza, e copre:
- fattori di rischio e segnali precoci delle dipendenze da sostanze e comportamentali;
- uso problematico di internet, smartphone e videogiochi, e gioco d'azzardo;
- life skills: resilienza, pensiero critico, gestione delle emozioni, comunicazione efficace ed empatica;
- disagio giovanile: bullismo e cyberbullismo, ritiro sociale, ansia, depressione, disturbi del comportamento alimentare;
- collaborazione tra scuola, famiglie, servizi territoriali e comunità educante;
- ascolto attivo, gestione dei conflitti e metodologie didattiche partecipative.
Il docente non diventa specialista delle dipendenze
L'obiettivo dichiarato non è formare esperti, ma rafforzare il ruolo educativo e preventivo degli insegnanti. L'impianto è multidisciplinare e basato su evidenze scientifiche, con contributi da neuroscienze, psicologia dello sviluppo, pedagogia e studi sulle dipendenze. Accanto alle conoscenze, il corso insiste sulla dimensione operativa: strategie e strumenti concretamente utilizzabili nel contesto scolastico.

Volontaria, online e con attestato
La partecipazione è volontaria e gratuita; al termine, superate le verifiche previste, arriva un attestato di partecipazione e completamento della formazione. La modalità a distanza è pensata per conciliare il percorso con gli impegni professionali. Per un docente delle secondarie significa 50 ore documentabili e a costo zero, ma anche un onere che ricade sulla scelta individuale, non su un obbligo di servizio.
L'aggancio alle Linee guida di Educazione civica
Il percorso si inserisce nel quadro delle Linee guida per l'insegnamento dell'Educazione civica, che annoverano il contrasto alle dipendenze da droghe, fumo, alcol, doping, uso patologico del web, gaming e gioco d'azzardo tra i temi da sviluppare con gli studenti delle secondarie, e indicano la tutela della salute e del benessere psicofisico come ambito di competenza. Iscrizioni, scadenze e accesso alla piattaforma saranno comunicati attraverso i canali istituzionali di INDIRE e del Ministero.
La formazione arriva quando l'educazione civica chiede già alla scuola di trattare questi temi, e offre ai docenti il vocabolario che finora mancava. Con adesione volontaria, però, i sei moduli producono effetti solo se diventano protocolli condivisi con famiglie e servizi territoriali.





