Cuzzocrea escluso dalla specializzazione: tenta il rientro accademico

Salvatore Cuzzocrea, ex rettore dell'Università di Messina sospeso dall'insegnamento in tutti gli atenei italiani fino ad aprile 2027, ha provato a rientrare nel mondo accademico dalla porta di servizio: quella di studente specializzando. La richiesta di ammissione alla scuola di specializzazione in Medicina del Lavoro — la stessa facoltà dell'attuale rettrice Giovanna Spatari — è stata respinta. Il tentativo arriva a sei giorni dall'apertura del processo che lo vede imputato per peculato.

Il tentativo di rientro da specializzando

Cuzzocrea ha partecipato alle selezioni per l'accesso alla scuola di specializzazione, ottenendo 39,75 e 33,75 punti nelle due prove. Punteggi che non gli hanno consentito di superare la prova. L'esito negativo risulta dagli atti pubblicati sul portale ufficiale dell'Università di Messina, nella sezione dedicata ai bandi di concorso per le scuole di specializzazione di area sanitaria. Il percorso da cui è stato escluso insiste sullo stesso ambito disciplinare dell'attuale rettrice.

Ex rettore Cuzzocrea tenta rientro università dopo sospensione
Lezione in aula universitaria con professore e studenti. Foto di Yan Krukau su Pexels

Il processo rimborsi: i numeri e i coimputati

Il 7 ottobre 2026 si apre al tribunale di Messina il processo in sezione collegiale sul caso rimborsi. L'accusa contesta peculato in concorso e falso per spese di ricerca ritenute non effettivamente sostenute nell'ambito di 18 progetti. Le due fonti divergono sull'importo: newsistruzione.it indica oltre 1.600.000 euro, MessinaToday circa 1.610.000 euro. Spalmando la cifra più alta sui 18 progetti contestati, si ottiene una media di circa 89.400 euro per progetto.

Con Cuzzocrea sono imputati per peculato e falso Leonarda Urzì e Antonino Zagami, ex funzionari dell'Università di Messina. Il docente Sebastiano Campagna ha scelto il rito abbreviato. L'Ateneo si è costituito parte civile. L'inchiesta è coordinata dalla procura guidata dal procuratore Antonio D'Amato, con le contestazioni formulate dalla procuratrice aggiunta Rosa Raffa e dalla pm Roberta La Speme su accertamenti della Guardia di Finanza. Tra i testimoni convocati per la prima udienza c'è il sindacalista Paolo Todaro.

Cosa cambia per l'ateneo

La sovrapposizione tra i due piani è il punto centrale della vicenda. Cuzzocrea non può insegnare fino ad aprile 2027, ma la sospensione non gli impedisce di iscriversi come studente: l'esclusione dalla specializzazione è dovuta ai punteggi, non a un divieto formale. Le misure interdittive sono già diventate definitive dopo il pronunciamento della Cassazione, e la perdita della guida dell'ateneo risale ad aprile 2026. Per l'Università di Messina, costituita parte civile, il processo di ottobre diventa il passaggio in cui l'ateneo quantifica davanti ai giudici il danno che rivendica.

Fonti

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