Borse di studio INPS Supermedia 2026: 14.787 premi da 750 a 1.300 euro

L'INPS ha pubblicato il bando Supermedia 2026, che mette in palio 14.787 borse di studio per i risultati conseguiti nell'anno scolastico 2025/2026. Il punto che distingue questo concorso da un sostegno al reddito è il meccanismo a due velocità: l'accesso lo decidono solo i voti, ma la posizione in graduatoria la decide anche l'ISEE. Le domande si aprono alle ore 12 del 22 settembre e si chiudono alle ore 12 del 13 ottobre 2026.

Chi può accedere e quanto vale ogni borsa

Il diritto alla borsa passa dal genitore: serve un iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, alla Gestione assistenza magistrale o un dipendente o pensionato ex Ipost del Gruppo Poste Italiane, con iscrizione valida da almeno un anno, anche non continuativo. Ne hanno diritto figli, orfani e ragazzi in affidamento o in affidamento preadottivo.

Gli importi dipendono dall'anno frequentato, non dal reddito:

PercorsoImporto per borsaBorse
Ultimo anno di scuola media750 euro3.914 (2.964 + 950)
Primi quattro anni delle superiori800 euro7.596 (5.646 + 1.950)
Quinto anno con diploma1.300 euro3.277 (2.277 + 900 + 100)

La fascia più ricca è anche la più selettiva: le 3.277 borse da 1.300 euro valgono il 73% in più di quelle da 750. La Gestione ex Ipost pesa invece per 100 borse, lo 0,7% del totale.

I requisiti di merito: 8/10 e 80/100

Licenza media e promozione alle superiori richiedono un voto o una media pari o superiore a 8/10; al diploma serve almeno 80/100. Per gli studenti con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992, le soglie scendono a 7/10 e 70/100.

Certificato di merito accademico con libri colorati su scrivania luminosa, simbolo delle borse di studio INPS
Le borse di studio INPS Supermedia 2026 riconoscono il merito scolastico e sostengono l'accesso all'istruzione per oltre 14mila studenti.

Vale anche un requisito di carriera: non si può essere in ritardo di più di un anno sul percorso ordinario — limite che non si applica agli studenti con disabilità. Sono esclusi chi nello stesso anno ha ricevuto altre provvidenze analoghe superiori al 50% dell'importo Supermedia e chi è già ammesso al Programma ITACA 2025-2026, ai bandi INPS "Corsi di lingua all'estero 2026" e "Corso di lingue in Italia 2025" o ai convitti per il medesimo anno scolastico.

Domanda online, voti acquisiti d'ufficio e scadenze di ottobre

Si partecipa solo online, con SPID, CIE o CNS, dal Portale prestazioni welfare di inps.it: serve un IBAN intestato o cointestato al genitore richiedente, mentre i libretti postali non sono ammessi. I voti non si digitano: l'INPS li acquisisce direttamente dal Ministero dell'Istruzione e del Merito tramite protocollo telematico.

  • 22 settembre 2026, ore 12: apertura delle domande
  • 13 ottobre 2026, ore 12: chiusura
  • 20 ottobre 2026: termine per il riesame di voti e ISEE
  • 24 novembre 2026: pubblicazione delle graduatorie definitive

Con più figli si presenta una domanda per ciascuno. Chi non riesce a usare il portale può rivolgersi al Contact Center INPS.

L'ISEE non apre la porta, ma sposta la fila

Qui sta il punto che sfugge a chi legge il bando di fretta. L'ISEE non è obbligatorio, ma chi non lo presenta ottiene il punteggio aggiuntivo più basso: 0,8 punti, contro 1 punto fino a 16.000 euro e 0,9 punti tra 16.000,01 e 32.000 euro. A parità di voto, chi non ha la DSU parte con 0,2 punti in meno di chi ha un ISEE sotto i 16.000 euro: su una pagella in decimi, due centesimi di media. La lode alla licenza media e al diploma vale un ulteriore punto.

Sul totale del pacchetto, invece, la matematica delle fonti non torna del tutto. Moltiplicando gli importi per il numero di borse — 3.914 × 750, 7.596 × 800 e 3.277 × 1.300 — si ottengono 2.935.500, 6.076.800 e 4.260.100 euro, cioè circa 13,27 milioni. Zazoom.it, riprendendo Orizzonte Scuola, indica "circa 19 milioni di euro" di fondi in palio: una differenza di quasi 6 milioni che la somma delle borse unitarie non spiega.

Per chi concorre, la conseguenza operativa è una sola: procurarsi la DSU prima di inviare la domanda. L'INPS non tiene conto delle dichiarazioni protocollate dopo, e in una graduatoria decisa da frazioni di punto arrivare senza attestazione significa regalare posizioni.

Fonti

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