Assunzioni dirigenti scolastici 2026/27: 365 posti autorizzati, ma 17 restano fuori dal contingente

Il Ministero dell’Economia ha autorizzato 365 immissioni in ruolo per i dirigenti scolastici nell’anno scolastico 2026/2027. Il dato arriva dopo un braccio di ferro con il Ministero dell’Istruzione, che ne aveva chieste 382. La differenza — 17 posti — non è un dettaglio tecnico: rappresenta altrettante cattedre che resteranno scoperte, in un quadro di graduatorie ancora affollate e con i sindacati che parlano apertamente di «contingente insufficiente».

La ripartizione: 216 posti all’ordinario, 129 al riservato

Dei 365 posti autorizzati, 19 sono trattenimenti in servizio — personale già in ruolo che resta operativo e che la legge equipara a nuove assunzioni. Un ulteriore posto risulta indisponibile in Lombardia. Le immissioni effettive dalle graduatorie concorsuali scendono così a 345 unità.

La suddivisione segue il criterio del 60-40% tra le due procedure:

Procedura concorsualePosti assegnatiPercentuale sul contingente
Concorso ordinario (DDG 2788/2023)21662,61%
Procedura riservata (DM 107/2023)12937,39%

In regioni come Emilia-Romagna, Liguria e Sardegna, l’esaurimento della graduatoria del concorso ordinario ha permesso di assegnare posti aggiuntivi alla procedura riservata. Per il concorso ordinario, 18 posti vanno ai vincitori, mentre 7 restano accantonati per gli idonei, in attesa della fase di merito di un ricorso ancora pendente.

Piattaforma per la scelta della regione: si parte il 10 agosto

Le tempistiche sono serrate. La piattaforma per la scelta della regione di assegnazione — destinata ai vincitori del concorso riservato — sarà attivata tra il 10 e l’11 agosto, subito dopo la firma del decreto ministeriale di ripartizione.

Qui emerge una discrepanza tra le fonti: Orizzonte Scuola indica il 14 agosto come data di chiusura della procedura, mentre la UIL Scuola parla di giovedì 13 agosto. In entrambi i casi la finestra utile è di pochi giorni. Conclusa questa fase, ogni Ufficio Scolastico Regionale pubblicherà gli avvisi per l’assegnazione del primo incarico.

Ufficio del dirigente scolastico con scrivania e sedia vuota, assunzioni dirigenti scolastici in attesa di copertura
La sedia vuota dietro la scrivania del dirigente scolastico racconta i posti autorizzati che restano da coprire.

Il nodo dei 155 candidati che restano in graduatoria

Al termine delle operazioni di immissione in ruolo, 155 candidati del concorso ordinario resteranno in graduatoria: 54 vincitori e 101 idonei. La loro distribuzione varia da regione a regione e il Ministero non ha fornito indicazioni sulle modalità di gestione di queste posizioni dopo il 2026.

I 17 posti aggiuntivi che il MIM aveva richiesto servivano proprio a coprire le prevedibili rinunce di candidati già immessi in ruolo con una procedura e utilmente collocati anche nell’altra graduatoria. Il MEF non li ha autorizzati.

Sindacati: «Contingente insufficiente, regole chiare sulle assegnazioni»

La UIL Scuola giudica il contingente autorizzato troppo basso e ritiene che «i 19 trattenimenti in servizio rappresentino un elemento di criticità, poiché sottraggono altrettanti posti alle assunzioni, penalizzando i candidati utilmente collocati nelle graduatorie del concorso ordinario e della procedura riservata». Il timore è che, se il meccanismo si ripetesse, si ridurrebbero progressivamente le opportunità di accesso al ruolo.

Elvira Serafini, segretaria generale dello SNALS-Confsal, ha commentato: «Riparto dei posti conforme alle norme, ora servono rapidità e trasparenza nell’assegnazione delle sedi». Il sindacato chiede un ordine di scelta uniforme, valido sia per i vincitori sia per gli idonei di entrambe le procedure.

Sul tavolo c’è anche la programmazione del prossimo concorso ordinario, con immissioni in ruolo previste per il 2028/29. Lo SNALS-Confsal raccomanda prudenza nel definire le cattedre da mettere a bando, specie nelle regioni con alta mobilità interregionale in ingresso.

Perché 17 posti negati pesano più di quanto sembri

I 17 posti non autorizzati rappresentano il 4,45% della richiesta complessiva del MIM (17 su 382). Non è una percentuale trascurabile se letta insieme al dato dei 155 candidati che resteranno senza cattedra. I trattenimenti in servizio, inoltre, agiscono come un tappo: bloccano 19 posizioni che altrimenti andrebbero ai nuovi vincitori. Sommando posti negati e trattenimenti, sono 36 le unità che non entreranno nel circuito delle nuove assunzioni nonostante le graduatorie attive. Un meccanismo che, se confermato nei prossimi anni, ridurrà strutturalmente il turnover nella dirigenza scolastica.

Fonti

Leave a Reply